San Silvestro nella cabinovia bloccata 

Dopo il veglione nei rifugi, quasi cento persone erano sull’impianto per tornare a valle quando c’è stato il guasto tecnico



TRENTO. Il cenone nei rifugi in quota, il brindisi, gli auguri e poi, verso l’una, la discesa a valle con la cabinovia. La serata, per quasi un centinaio di persone, fino a quel momento era stata perfetta: tutto era andato come dove andare, e dato l’addio al 2017 avevano salutato con gioia il 2018. È stato durante la discesa con l’impianto che collega cima Paganella con Doss Pelà e quindi Andalo che le cose hanno iniziato ad andare storte. E la serata di divertimento è diventata una nottata da brividi. Un guasto improvviso, infatti, ha bloccato la linea lunga due chilometri e mezzo lasciando sospese nel vuoto quasi un centinaio di persone. Un blocco di sicurezza quello scattato per l’impianto con i tecnici della società Paganella 2001 che si sono messi subito al lavoro. Nel frattempo alcune delle persone bloccate nelle cabine dondolanti, in mezzo alle nuvole basse, hanno chiesto aiuto con una telefonata al 112 che ha allertato i vigili del fuoco di Andalo e i carabinieri: erano le 1.30 della notte fra il 31 dicembre e il primo gennaio. Arrivati sul posto, si è subito chiarito che la situazione era sotto controllo e che non c’era la necessità di intervenire nel cuore della notte con il recupero delle persone che si trovavano nei «vagoni».

I tecnici, infatti, erano già al lavoro e fra il tempo necessario per la riparazione del problema (una ventina di minuti) e quello per portare a valle tutte le cabine in condizioni di massima sicurezza, è passata un’ora abbondante. I più sfortunati? Quello saliti alla stazione intermedia del Dosson, infatti, hanno dovuto fare la salita fino all’ultima fermata e quindi la discesa. Che comunque dura - senza problemi - un quarto d’ora circa. Visto che la situazione non richiedeva l’intervento diretto dei pompieri - ha spiegato il comandante Giulio Ballabio - è rimasta lì sono una squadra pronta ad offrire supporto in caso di necessità. Soprattutto per gli infreddoliti visto che problemi più importanti, per fortuna, non ce ne erano.

Ma quale è stato in problema tecnico che ha portato al blocco per sicurezza dell’impianto? Il ghiaccio aveva fatto slittare un componente portando ad un disallineamento. Da qui la necessità di intervento da parte dei tecnici che, come detto, hanno impiegato circa 20 minuti per sistemare il problema. Nel ripartire l’impianto è stato anche rallentato dalla necessità di fare tutte le fermate per permettere una sorta di «reset» dell’intera cabinovia. Alla fine, quindi, tutti i passeggeri (che avevano trascorso la serata nei vari rifugi serviti dall’impianto) sono stati portati a valle. Un primo dell’anno che sarà difficile dimenticare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.













Scuola & Ricerca

In primo piano