Riforma Bcc, moratoria entro pochi giorni 

Ieri incontro dei parlamentari con i vertici Federcoop. Il ministro Fraccaro: «Rurali controllate dalla Bce? Non lo permetterò»



TRENTO. «Stiamo costruendo una visione, e la relazione con la politica è fondamentale. Nel rispetto dei ruoli, possiamo stabilire una partnership per guardare oltre il breve periodo. Il cambiamento di governance ha determinato una grande aspettativa, e questo ci carica di maggiore responsabilità».

La presidente della Federazione Marina Mattarei ha accolto così la delegazione parlamentare trentina al completo che ieri ha fatto visita alla Cooperazione, con il ministro Riccardo Fraccaro (“un segnale positivo il cambiamento in Federazione, come quello avvenuto a livello nazionale con la politica”), il sottosegretario Maurizio Fugatti (“auspico un dialogo costruttivo con la cooperazione”) e tutti i parlamentari eletti in Trentino al Senato e alla Camera, senatrici Donatella Conzatti ed Elena Testor (Forza Italia), sen. Andrea de Bertoldi (FdI), onorevoli Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Stefania Segnana, Giulia Zanotelli (Lega) e l’on. Emanuela Rossini (Svp-Patt).

Il vicepresidente di Federcoop Marco Misconel ha sintetizzato le richieste della Federazione: «La capogruppo è per noi fonte di tranquillità, e siamo orgogliosi che si stia radicando sul nostro territorio una capogruppo nazionale. Ma ben vengano le modifiche che possano garantire meglio la nostra funzione mutualistica, come ridefinire il limite per l’afflusso di capitale esterno nella capogruppo, dare maggiore autonomia delle banche in funzione della loro rischiosità».

La risposta del ministro Riccardo Fraccaro: «Non condivido il tenore della riforma, ma questo è il quadro in cui ci troviamo. Se noi non la modifichiamo, essa porta il controllo delle nostre banche cooperative alla Bce anziché alla Banca d’Italia. Mi batterò personalmente affinché questo non avvenga. Condivido con la Federazione l’utilità di modificare alcuni punti della normativa per garantire la territorialità e l’autonomia delle banche di credito cooperativo trentine e italiane in generale. Il tema sarà affrontato questa settimana in Consiglio dei ministri. Sulla capacità delle capogruppo di modificare il board delle banche locali, cercheremo di garantire maggiore autonomia alle Bcc e Rurali, e quindi la possibilità di incidere sulla politica bancaria della capogruppo, che non potrà essere una operazione dall’alto verso il basso ma dal basso verso l’alto».

A giudizio del sottosegretario Maurizio Fugatti, la riforma dovrà mettere al centro il ruolo del socio, garantire l’autonomia alle Casse Rurali più virtuose e infine offrire un sostegno alle piccole e medie imprese. «Nell’attuale legge - ha spiegato Fugatti - questi tre punti non sono sufficientemente garantiti. Ecco perché a nostro avviso, la moratoria è utile». Moratoria di sei mesi che potrebbe arrivare già in questa settimana, approvata dal governo nel decreto milleproroghe.













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