In Provincia un sito per segnalare illeciti 

Fugatti scrive ai dipendenti e invita a usare la nuova piattaforma per denunciare comportamenti scorretti dei colleghi

di Ubaldo Cordellini

TRENTO. Gli inglesi lo chiamano whistleblowing, letteralmente soffiare nel fischietto, e lo considerano una pratica nobile e coraggiosa. E’ l’abitudine, del tutto anglosassone, di segnalare le cose che non vanno, a partire da eventuali reati, che vengono commessi da superiori o colleghi. Una pratica che ha particolare importanza nelle pubbliche amministrazioni e che è balzata agli onori delle cronache anche in Italia alcuni anni fa quando un funzionario delle ferrovie Trenord, Andrea Franzoso, aveva segnalato le spese pazze del suo presidente Norberto Achille, nel 2015. Venne prima demansionato e poi accompagnato alla porta. Ma, poi, si è preso la sua rivincita, tanto che tre anni dopo, proprio partendo dal suo caso, è stata approvata una legge nazionale sul whistleblowing.

Adesso anche la Provincia di Trento, che ha piena competenza in materia di organizzazione del personale, ha aperto la sua strada al «soffiare nel fischietto». Una strada che protegge in particolar modo chi segnala, il sui nome resta e riservato.

Ieri il presidente della giunta provinciale Maurizio Fugatti ha scritto a tutti i dipendenti spiegando che è attiva una piattaforma informatica per la trasmissione delle segnalazioni, in maniera riservata, di illeciti. I sindacati, che già avevano chiesto una sospensione del progetto alla giunta precedente, guardano la novità con molta diffidenza. Il timore è che si superi il sottile confine tra segnalazione virtuosa e la delazione. Un timore che viene alimentato anche dal fatto che sulla nuova piattaforma non c’è stato alcun confronto con i sindacati e che viene assicurata la massima riservatezza.

Fugatti nella sua comunicazione a tutti i dipendenti provinciali spiega: «La nostra Provincia compie un passo avanti nel rafforzamento dell’efficacia del sistema amministrativo di prevenzione della corruzione con il rilascio della piattaforma per l’invio telematico delle segnalazioni di illecito». Fugatti spiega che la piattaforma è accessibile sia dalla pagina web della Provincia sia dalla rete intranet interna. Cosa importante, il presidente rassicura tutti coloro i quali vorranno usare questa piattaforma che chi segnala sarà tutelato e non avrà conseguenze di alcun tipo, questo per evitare vendette di eventuali segnalati: «Collegandovi alla piattaforma troverete tutte le informazioni utili per l’utilizzo dello strumento volto a garantire la tutela della riservatezza dell’identità delle persone che segnalano il compimento di illeciti nell’ambito dell’amministrazione provinciale».