L'ESERCITAZIONE

Il tuffo dei vigili del fuoco nel lago Fedaia

Un'operazione di recupero organizzata per la trasmissione Linea Bianca


Elisa Salvi


VAL DI FASSA. Dicono (ed è così) che il lago Fedaia non sia balneabile. E, ad eccezione di un paio di turisti russi che nella bollente estate del 2015 pur di rinfrescarsi (c’era afa anche a 2060 metri) si sono immersi nelle acque del ghiacciaio che si riversano nel bacino ai piedi della Marmolada (immortalati in foto pubblicate su questo giornale), finora non si era mai visto nessuno tanto coraggioso da farci un “bagno” addirittura il 6 dicembre, con temperature dell’aria al di sotto dello zero, percepite ancor più pungenti per via di un vento tagliente. Non si è però trattato di uno qualunque, naturalmente. Ma di due sommozzatori dei Vigili del Fuoco permanenti di Trento. «Le mute - spiegano Ivan Cappelletti e Luca Lorandini, i due sub - ci permettono di restare in acqua diversi minuti senza avvertire il freddo che poi, però, comincia a farsi sentire, specie in questa stagione, in un lago a questa quota».

L'esercitazione dei vigili del fuoco nel lago ghiacciato

Ecco le immagini dell'esercitazione dei vigili del fuoco nel lago Fedaia che è stata ripresa dalle telecamere della trasmissione Linea Bianca. Leggi l'articolo

Ma dieci minuti sono bastati per l’immersione messa in atto di fronte alla telecamere di Linea Bianca di Rai Uno, che il 24 dicembre alle 14 torna con una prima puntata (della terza serie) tutta dedicata alla Val di Fassa, grazie anche al supporto organizzativo della locale Apt e di Trentino Marketing. Così alla diga del Fedaia, assieme ai sommozzatori e alla troupe diretta dalla regista Eleonora Niccoli, una settimana fa si sono ritrovati un bel gruppo di Vigili del Fuoco volontari di Canazei e Soraga, guidati dal responsabile di valle Giancarlo Pederiva, che, con un paio di gommoni, hanno solcato le acque, in parte coperte da una strato ghiacciato.

A bordo di un’imbarcazione è salito pure Massimiliano Ossini, autore e conduttore del programma insieme con Lino Zani e Alessandra Del Castello, che sul lago fassano ha intervistato il pompiere di Canazei Cristoforo Debertol.

«Il servizio - ha detto Ossini, al termine delle riprese - è un ottimo modo per raccontare, al pubblico italiano, il volontariato trentino, tanto attivo e diffuso tra la popolazione, anche quella più giovane. Mi ha sorpreso sapere che i ragazzi vengono formati dai pompieri sin dai quattordici anni, per essere preparati (una volta cresciuti) a offrire un soccorso competente alla comunità in caso di bisogno».

E quelle a cui il pubblico di Rai Uno potrà assistere di fronte al piccolo schermo non sono immagini di un intervento usuale, ma del rinvenimento di un “oggetto” in un lago alpino ghiacciato, con il supporto anche dell’elicottero dei Vigili del Fuoco da cui sono state effettuate diverse riprese spettacolari. «Alla fine di novembre di tre anni fa - dice Lorenzo Pegoretti, a capo della squadra di venti sommozzatori trentini - abbiamo effettuato, proprio sotto il ghiaccio di questo lago, un’esercitazione complessa col recupero di un’auto. In questo caso, invece, si tratta di un’immersione che è soprattutto una sorpresa, in vista delle feste, per i telespettatori».













Ambiente&Percorsi

Primo piano