Gli ex operai della Whirlpool diventano controllori sui bus

Dopo un corso di formazione ad hoc, è partita ieri la sperimentazione: utilizzare sui mezzi pubblici come verificatori coloro che percepiscono la mobilità. «Pronti a rimetterci in gioco»


di Daniele Peretti


TRENTO. Da ieri sono operativi sulle linee urbane, nove ausiliari alla verifica. Il loro compito? Quello di verificare che i passeggeri siano in possesso dei biglietti e che li abbiano obliterati. In caso di problemi possono solo contattare i controllori e tenere la situazione sotto controllo.

Si tratta di un progetto pilota concordato tra Trentino Trasporti e il Comune, per far lavorare i soggetti in mobilità che percepiscono l'80% dello stipendio. Con questo impiego viene erogato un ulteriore contributo che si concretizza in una sorta di gettone di presenza, a carico del Comune pari al 20%. Nove i futuri occupati, quattro dei quali sono ex dipendenti della Whirlpool: Livio Inama, Maurizio Filippi, Nicola Pisetta e Saba Daka. Il contratto durerà fino al 2016 e i nuovi ausiliari saranno spesati: dalle spese di trasporto alla mensa, ma non avranno cassa malati e ferie. “E' una gran cosa – commenta Livio Inama - e spero proprio che questo progetto pilota possa diventare definitivo per una sorta di accompagnamento alla pensione per i più anziani e di reinserimento nel mondo del lavoro per i più giovani. Come ex dipendenti della Whirlpool abbiamo un accordo per la mobilità che va a scadere nel 2016 o 2018; ma alla nostra età cosa andremo a fare al termine della mobilità?”

Favorevole anche Maurizio Filippi, sindacalista della Uil Metalmeccanici, per il quale è positivo pensare ad un progetto di riqualificazione dei lavoratori, da attuarsi durante il periodo di mobilità. Oggi si parte con Trentino Trasporti, ma speriamo che poi si riesca ad allargare ad altre aziende per coinvolgere un sempre maggior numero di persone”.

Così il 4 maggio è iniziato un corso di preparazione e un periodo di affiancamento a bordo degli autobus della linea urbana. Per questa settimana usciranno ancora in coppia e poi singolarmente. Nessun timore per un lavoro che potrebbe anche esporre a rischi perché tutti sono consapevoli che il loro, sarà solo un impegno di sensibilizzazione e di aiuto per i passeggeri, indipendentemente dalla presenza dei controllori. L'idea è anche quella di trasformare gli ammortizzatori sociali da una sorta di parcheggio, ad un ruolo attivo per aiutare a tornare nel mondo del lavoro.

Il reddito percepito dalla mobilità o dalla cassa integrazione non si modifica, ma arriva una cifra aggiuntiva che può aiutare a far quadrare il bilancio, di certo fa sentire più utili e potrebbe essere anche uno spunto per trovare un nuovo lavoro. “Al momento si tratta di un progetto unico nel suo genere che coinvolge solo Trentino Trasporti e che per essere chiari, non si parla di confermarlo. Però, conclude Filippi, potrebbe rivelarsi molto utile per tutti quei lavoratori che hanno superato i cinquant'anni e che hanno minime possibilità di occupazione”.













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