Boom dei lavoratori a chiamata: più 36% 

Silvestrin confermato alla guida del Nidil Cgil: «Nuova forma di schiavitù che nasconde lavoro nero e subalternità»

TRENTO. Gli occupati crescono ma sono - tanti - quelli a chiamata. Il grido d’allarme arriva dalla Nidil Cgil che si occupa proprio dei lavoratori atipici. «Assistiamo ad una notevole crescita del lavoro a chiamata: più 36.5% rispetto al 2017, ma con punte del 114%». Si tratta - ha spiegato Gabriele Silvestrin che nel corso del congresso di ieri è stato confermato alla guida del Nidil del Trentino - di una tipologia contrattuale particolarmente utilizzata nei settori del turismo e ristorazione che il sindacalista ha definito «nuova forma di schiavitù che nasconde lavoro nero e conclama l’assoluta subalternità dei lavoratori alle esigenze contingenti del datore di lavoro». Guardando ai settori ha denunciato forme di precarietà dilaganti nei musei, nello sport. Un ambito, quest’ultimo «in cui il precariato regna sovrano in una mistificante collusione tra volontariato e unica fonte di reddito per decine di migliaia di lavoratori». E sui musei ha rivendicato l’impegno messo in campo per i lavoratori e le lavoratrici del Muse, prima per arrivare alla definizione di un contratto di secondo livello, dopo per tutelarli nell’esternalizzazione del servizio e il passaggio alle cooperative che si sono aggiudicate l’appalto. E proprio partendo dal Muse Silvestrin ha tracciato una delle priorità per la categoria nei prossimi anni: «La tematica del precariato nelle istituzioni museali e culturali deve essere assunta come questione azionale e di discussione anche al Congresso Nazionale di Nidil». Altro tema aperto è quello delle partite Iva, per scelta o di necessità, a cui il Nidil si propone con una proposta di tutela e di servizi. E ancora il lavoro in somministrazione per cui il Nidil in collaborazione con altre categorie Cgil ha avviato uno specifico sportello di informazione e tutela sindacale. Infine la questione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori atipici. «Su questo tavolo si gioca una partita importante per i lavoratori rappresentati da NidiL: la Cgil del Trentino molto ha fatto su questo terreno con l’estensione ai cococo della Pubblica Amministrazione del sostegno al reddito provinciale dal luglio 2012 inizialmente previsto solo per i cocopro del privato e molto resta da fare includendo nel complesso degli interventi tutti i lavoratori economicamente dipendenti a prescindere dalla tipologia contrattuale», ha concluso.

Il congresso dei delegati e delle delegate ha poi eletto il nuovo comitato direttivo e la nuova assemblea. Il nuovo comitato direttivo è composto da Gabriele Silvetrin, Giulia Indorato, Massimo Bosetti, Valeria Podrini, Davide Prandi, Barbara Peterlini, Giovanni Virruso, Dina Topciu, Paolo Bettotti. La nuova assemblea generale è composta da Gabriele Silvetrin, Giulia Indorato, Massimo Bosetti, Valeria Podrini, Davide Prandi, Barbara Peterlini, Giovanni Virruso, Dina Topciu, Paolo Bettotti, Roberta Tarabelli, Giuseppe Domenico Bongiovanni, Marisa Ioris, Keita Mohamed, Chiara Massimello.