Alla Prefettura di Trento casi di Tbc tra gli impiegati

Un dipendente ha sviluppato la tubercolosi conclamata, altri suoi colleghi si sono sottoposti di recente al test e sono risultati positivi alla malattia


di Ubaldo Cordellini


TRENTO. Allarme Tbc al Commissariato del governo. Tra gli impiegati della prefettura si è registrato un caso di tubercolosi conclamata e almeno un caso di malattia latente. E’ intervenuto anche un medico dell’ufficio di igiene e sanità pubbliche dell’Azienda sanitaria che ha tranquillizzato i dipendenti del Commissariato. La preoccupazione, però, c’è, soprattutto tra le persone che lavoravano a stretto contatto con la persona che è affetta da tubercolosi conclamata. Almeno una di queste persone è risultata positiva al test della Tbc ed è portatrice sana della malattia. Questo significa che la tubercolosi è solo latente e potrebbe anche non svilupparsi mai.

Il caso di Tbc conclamata riguarda un impiegato che, attualmente, è assente dal lavoro. Quando è emerso che l’impiegato aveva contratto la tubercolosi, altri dipendenti del Commissariato si sono sottoposti agli esami. E’ emerso che alcuni di loro sono positivi al batterio della Tbc. Così i controlli sono stati allargati. Tra le persone risultate positive c’è molta preoccupazione. Sono tutte sottoposte a un controllo sanitario continuo. Inoltre, un medico dell’Azienda sanitaria ha incontrato anche tutti i dipendenti del Commissariato per tranquillizzarli e spiegare loro che sono state adottate tutte le misure di prevenzione e contenimento del caso. La preoccupazione deriva dal fatto che la Tbc si trasmette per via aerea. E’ contenuta nelle goccioline che si emettono con gli starnuti.

Dopo un lungo periodo nel quale si pensava che la Tbc fosse debellata nei paese occidentali, la malattia è tornata, provenendo dai paesi in via di sviluppo.

La tubercolosi è una malattia contagiosa che si trasmette mediante un batterio, il Mycobacterium tuberculosis. Il contagio può avvenire per trasmissione da un individuo malato, tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Per trasmettere l’infezione bastano pochissimi bacilli anche se non necessariamente tutte le persone contagiate dai batteri della Tbc si ammalano subito. Il sistema immunitario, infatti, può far fronte all’infezione e il batterio può rimanere quiescente per anni, pronto a sviluppare la malattia al primo abbassamento delle difese. Si calcola che solo il 10-15% delle persone infettate dal batterio sviluppa la malattia nel corso della sua vita. Un individuo malato, però, se non è sottoposto a cure adeguate può infettare, nell’arco di un anno, una media di 10-15 persone.

Gli esami al Commissariato hanno riguardato soprattutto le persone che erano in contatto con il dipendente che ha sviluppato la malattia, ma molti non si sentono tranquilli.

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