«Viabilità e centro tennis cittadini non rispettati» 

Il gruppo “Rovereto my Life”: scaduti i termini, non è stato convocato il consiglio Più Democrazia: atti negati e il Difensore civico “richiama” il sindaco Valduga

di Giancarlo Rudari

ROVERETO. «Siamo cittadini, non sudditi. E il diritto all’informazione e alla trasparenza da parte dell’amministrazione comunale ci va riconosciuto. Ma purtroppo così i cittadini non vengono rispettati...». Così come? Due episodi, distinti tra di loro, che riguardano l’amministrazione comunale. Da un lato la mancata convocazione del consiglio comunale sulla “Proposta di istruttoria pubblica” presentata da “Rovereto my Life” sulla viabilità corredata da ben 2.165 firme certificate di cittadini; dall’altra il richiamo del Difensore civico per la mancata risposta da parte del Comune a “Più democrazia in Trentino” per i lavori di ampliamento del centro tennis di via Lungoleno. In entrambi i casi silenzio: ignorate le richieste dei cittadini. Che comunque non intendono rimanere zitti e fanno sentire ancora la loro voce. Il 16 febbraio “Rovereto my Life” ha depositato in Comune la “Proposta di istruttoria pubblica” (in pratica lo strumento previsto dal regolamento comunale che consente ai cittadini proporre argomenti sui quali possano intervenire gruppi di cittadini portatori di interessi collettivi) per quanto riguarda viabilità condivisa, coinvolgimento sulle strategie a breve termine e relazione del piano urbano del traffico. La “proposta di istruttoria” era dunque attesa all’esame del consiglio entro il 17 marzo, ma della convocazione non si è visto nemmeno l’ombra. Perché? Per una “volontà ostativa all’attuazione delle norme di regolamento”? «Non ci stupirebbe - afferma il comitato Rovereto my Life - visto che l’amministrazione comunale in carica si è chiusa in una torre d’avorio senza finestre in modo da essere irragiungibile e non dover vedere il degrado della città e l’attività incessante dei commercianti del centro storico affiancati dai cittadini per ottenere il confronto sui problemi, ma è decisamente intollerabile che l’Amministrazione comunale non rispetti nemmeno le regole da se stessa approvate. L’arroganza e la pretesa di assoluta discrezionalità che niente hanno che vedere con i principi democratici possono impedire ai cittadini di vedere riconosciuti i loro diritti? Possono ignorare le norme e trattarle come fastidioso limite? No non possono perché non siamo in regime dittatoriale e il rispetto delle regole vale per tutti, prima e innanzitutto per chi ha un incarico istituzionale... In attesa che a Palazzo Pretorio qualcuno consideri attentamente i propri obblighi istituzionali, si è reso necessario promuovere l’intervento del Difensore civico, visto che ai diritti non intendiamo rinunciare...»

L’altro fronte “caldo” riguarda l’opposizione presentata il 21 dicembre scorso alla delibera di giunta per il centro tennis comunale in via Lungoleno. «L’annullamento della delibera - affermano Alex Marini e Stefano Longano di Più Democrazia in Trentino - è stato richiesto essenzialmente per due ragioni: la prima è attinente all’assenza del requisito d’urgenza per rendere la deliberazione immediatamente eseguibile mentre la seconda riguarda la mancanza del parere del consiglio circoscrizionale così come previsto dal regolamento... La giunta avrebbe dovuto rispondere entro 60 giorni ma ciò non è avvenuto. Prima di valutare azioni in sede giurisdizionale, abbiamo pertanto ritenuto opportuno rivolgerci al Difensore civico». Il quale ha “richiamato” il sindaco Francesco Valduga: «... si prega dei voler valutare le richieste degli astanti - scrive il difensore Daniela Longo - e fornire ogni informazione utile ai fini del corretto svolgimento delle funzioni istituzionali».

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