Tutti sulla Torre Belvedere 

Il taglio del nastro a Levico Terme. A restauro concluso, l’inaugurazione: a partire dai prossimi mesi sarà visitabile ma con accesso limitato per non sovraccaricarla. Ma già ieri 200 persone hanno potuto salire e apprezzarne le pitture interne 


Beppe Castro


Levico terme. Diciotto metri di altezza, struttura a pianta ottagonale con sedime di circa 27 metri quadri, tre piani, circondati da una scala elicoidale, che rappresentano in modo diverso un ciclo di pitture. Sono alcuni dati tecnici della Torre Belvedere di Levico Terme, inaugurata ieri mattina alla presenza di tutte le autorità locali. Opera visitata ieri dai circa 200 presenti grazie alla cura del personale delle associazioni Forte colle delle Benne e Culturale Chiarentana. La struttura, che si trova in prossimità dell’incrocio tra via Caproni e viale Roma, a partire dai prossimi mesi sarà visitabile con accesso limitato per non sovraccaricarla troppo.

Bando in arrivo

Prima del tradizionale taglio del nastro del sindaco Gianni Beretta e del proprietario Alessandro Negriolli, è stato l’assessore alla Cultura Patrick Arcais a illustrare le tempistiche: «Nei prossimi giorni avvieremo l’iter per assegnare alle associazioni locali, attraverso l’emanazione di un bando, il compito di occuparsi delle visite guidate. Speriamo di poter rendere già fruibile a tutti la torretta all’inizio della primavera». L’architetto Renzo Acler ha fornito ulteriori elementi tecnici della Torre Belvedere: «Con il tempo la torretta era arrivata ad un punto di degrado tale che rendeva quasi impossibile un suo recupero. Spetterà adesso all’amministrazione comunale occuparsi della manutenzione visto che almeno ogni due anni sarà necessario un intervento di consolidamento visto che la torre è estremamente delicata tanto da dover limitare ad un massimo di 10 persone alla volta le visite nei piani alti».

«Grazie alla proprietà»

È stato il sindaco Beretta a prendere la parola subito dopo gli interventi della curatrice della relazione tecnica Silvia Invernizzi e del consigliere del Centro servizi culturale Santa Chiara Daniele Lazzari. «Bisogna ringraziare la proprietà che sicuramente ha avuto un ruolo importante in questo processo di restauro dell’opera - ha sottolineato il primo cittadino - avendo definito la convenzione con la Provincia per dare la possibilità ai cittadini levicensi e ai turisti di visitarla. È molto bello sapere che la popolazione, includo anche associazioni locali e scuole, si è mossa per promuovere grazie al Fai una raccolta firme poi rivelatasi decisiva per il recupero del manufatto con i fondi della Provincia. Spetterà al Comune salvaguardarla durante gli anni e mi impegno in qualità di sindaco di Levico di occuparmi insieme a tutti gli amministratori comunali degli interventi di manutenzione e di consolidamento al fine di preservare lo splendore della Torre Belvedere per anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.













Scuola & Ricerca

In primo piano