luoghi e persone 

La barista che scrive libri fantasy 

La scrittrice Susi Andreatta ha in gestione il bar del Bocciodromo


di Roberto Gerola


PERGINE. Scrittrice e barista. Si parla di Susi Andreatta che con il marito Nicola Ciurletti da qualche giorno gestisce il bar trattoria dentro la struttura del bocciodromo.

L’edificio sportivo risale a 30 anni fa e ha registrato la gestione in tutti questi anni (salvo un brevissima parentesi) da parte della Bocciofila Pergine. Proprio recentemente, il Comune aveva ancora una volta appaltato la struttura alla Bocciofila guidata da Paolo Facchini che a sua volta ha affidato il bar (e cucina) a nuovi gestori, scegliendo appunto Susi Andreatta e Nicola Ciurletti, coppia nota per i suoi ottimi trascorsi culinari sia di punti di ristoro che di bancarelle ai Mercatini.

Se lui è cuoco di professione e si accinge a sfornare piatti tipici (in questi giorni sta sistemando l’attrezzatura della cucina), lei è barista. Ma prima di tutto scrittrice e da anni ormai. Romanzi d’amore soprattutto ambientati ai tempi di dame e cavalieri, ma anche di fantascienza. Una penna facile la sua che scorreva veloce fin dai tempi della sua prima attività come ristoratrice: nelle ore di pausa, la sera dopocena. Ma anche quando aveva un punto vendita di prodotti alimentari a km 0 in piazza Municipio. Al suo attivo ha decine di romanzi, come la saga di Amina e di Adrian, i romanzi di “Nero alpino”. Con la propria fervida fantasia, Susi è riuscita coinvolgere molti lettori con trame avvincenti.

Adesso, è anche barista al bocciodromo, pronta a fare una dedica sui propri libri. Un’attività quella del bocciodromo, particolarmente apprezzata non solo per gli appassionati di bocce, ma anche per momenti di svago e socializzazione extra sportive visto il luogo. Accanto infatti ai campi di bocce interni ed esterni (ma al comunque al coperto), la struttura è a diretto contatto con il Parco della Pace, un tempo cimitero dei Caduti (dalla Grande Guerra fino al 1970, anno in cui le salme furono esumate e trasferite a Rovereto o nei Paesi di origine dei Caduti. Ora, il parco, con l’unica testimonianza “bellica” rappresentata dal grande cippo all’ingresso, è meta di bambini, famiglie, momenti ludici grazie al parco giochi e alle passeggiate che vi si possono compiere. E i frequentatori, sempre numerosi, soprattutto d’estate, possono trovare nel bocciodromo, un’offerta in più nelle ore centrali (dalle 10 alle 19). A parte il lunedì, giornata di chiusura.

Da aggiungere che l’attività di Susi e Nicola è completata dai figli Tiziano e Floriano, entrambi studenti universitari che riescono a coniugare gli studi alla conduzione di un altro bar (prima gestito dai genitori). Si tratta del bar al campo sportivo comunale di viale Dante in mano all’ads Fersina. Quest’attività è aperta in occasione degli incontri di calcio (di domenica) e nei pomeriggi. (r.g.)













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