Il leghista Rolando Fontan alla guida di Terre d’Adige 

L’ex parlamentare nominato commissario del nuovo Comune che il 1° gennaio nascerà dalla fusione fra Zambana e Nave San Rocco. Lo sarà fino alle elezioni  

di Daniele Erler

ZAMBANA E NAVE SAN ROCCO. Dalla battaglie per la secessione della Padania al ruolo di commissario. Sarà un ex parlamentare e un leghista di lungo corso, Rolando Fontan, ad accompagnare Zambana e Nave San Rocco nei primi mesi dalla loro fusione. In attesa delle nuove elezioni che si terranno in tarda primavera, in una domenica fra il primo maggio e il 15 di giugno. Fontan rivestirà, da solo, il ruolo di sindaco, giunta e consiglio comunale nella gestione amministrativa del nuovo Comune – Terre d’Adige – che nascerà martedì, il primo di gennaio. È l’unica fusione prevista per il 2019 in Trentino. Guardando alla Rotaliana, bisognerà attendere un altro anno – il primo gennaio 2020 – per l’aggregazione di Faedo a San Michele.

La nomina di Fontan è stata decisa dalla giunta provinciale nell’ultima seduta prima di Natale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti. Il commissario guiderà anche un comitato esecutivo composto dai due sindaci uscenti: Renato Tasin per Zambana e Joseph Valer per Nave San Rocco. Il comitato dovrà essere consultato per l’adozione dello schema di bilancio e per ogni eventuale variazione urbanistica. Inoltre dovrà essere informato sulle attività programmate e su quelle in corso. Lo prevede la legge regionale che nell’ottobre 2016 ha istituito il nuovo Comune, dopo il referendum per la fusione.

Fontan, nato 57 anni fa a Transacqua nel Primiero, non è uno sconosciuto. Laureato in Giurisprudenza, dopo aver frequentato la scuola notarile ha iniziato una lunga carriera come segretario comunale, fra il Trentino e il Veneto. Ma è noto anche per la sua carriera politica, in particolare come parlamentare – eletto nelle fila della Lega Nord nel 1994 e nel 1996 – e come segretario leghista in Trentino dal 1999 al 2001. Sempre nel 2001, Fontan non riuscì a farsi rieleggere in Parlamento. Rimase fuori anche dal Consiglio provinciale trentino nel 2003, quando ottenne 1.196 preferenze. E nel 2008, quando i voti furono solo 549. Andò male anche nel 2010, quando Fontan si candidò in Primiero come presidente della Comunità di valle: ottenne 219 voti e zero seggi. Ora, dopo la lunga fedeltà alla Lega, e grazie all'esperienza amministrativa maturata come segretario comunale, è arrivata la nomina a commissario di Terre d’Adige: «Il mio è un ruolo tecnico, non ci saranno grosse differenze fra il prima e il dopo – precisa Fontan –. Sto aspettando che passino le feste per incontrare i due sindaci».