Caso Waris, Marini all’attacco: «Ora intervenga Fugatti»

STORO. La vicenda Waris finirà sul tavolo del presidente della Provincia. A portarcela un'interrogazione del consigliere provinciale Alex Marini, che chiede di far luce riguardo alle accuse di...

STORO. La vicenda Waris finirà sul tavolo del presidente della Provincia. A portarcela un'interrogazione del consigliere provinciale Alex Marini, che chiede di far luce riguardo alle accuse di condotta antisindacale rivolte da alcuni lavoratori in sciopero all'impresa. Il consigliere provinciale dei 5 Stelle parte ricordando che nel protocollo d'intesa per l'insediamento di Waris nel compendio ex Italpumps di Storo «si conveniva che Waris avrebbe rafforzato il radicamento sul territorio provinciale reindustrializzando il compendio “ex Italpumps” impegnandosi, tra le altre cose, a sottoscrivere un contratto di locazione della durata di almeno 6 anni, ad effettuare almeno 1 milione di euro di investimenti produttivi nel sito nei 7 anni successivi dall’avvio dell’attività e ad aumentare i livelli occupazionali fino a 51 unità lavorative entro i tre anni dall’insediamento mantenendoli in via continuativa per gli anni successivi fino alla scadenza del contratto». Il contratto di locazione d'uso del capannone ex Italpumps era poi stato firmato nel dicembre 2016. Unica garanzia da parte di Waris, «una fidejussione bancaria irrevocabile a prima richiesta assoluta, per la somma di euro 25.162,50».

Il consigliere prosegue ricordando le vicissitudini che hanno visto una parte degli operai di Waris scendere in sciopero e che hanno indotto la Fiom-Cgil a valutare la denuncia di Waris per attività antisindacale. Su tutte il mancato pagamento degli stipendi arretrati rispetto ai colleghi rimasti al lavoro che ammonterebbe ormai a un’intera mensilità in più per questi ultimi, ma anche ritardi nei versamenti al fondo Pensplan e il mancato rimborso del 730. Dato che la situazione non pare essere cambiata con l’avvento del 2019 Marini chiede a Fugattti se sia a conoscenza delle presunte condotte antisindacali di cui parla la Fiom-Cgil e se intenda promuovere verifiche ispettive per attestarne la veridicità; se Waris, da quando si è insediata a Storo, abbia effettuato le necessarie segnalazioni per accertare il rispetto dei propri obblighi occupazionali, se Trentino Sviluppo abbia effettuato verifiche a campione su Waris e se sì con quali esiti. Infine, se ci siano le condizioni per escutere la fidejussione a garanzia degli impegni presi da Waris a causa del mancato rispetto degli obblighi contrattuali. (s.m.)