la stoccata di mauro OTTOBRE 

«Betta deve finire di vedere la mia ombra dappertutto»

ARCO. Non ci sta il consigliere Mauro Ottobre ad essere accusato dal sindaco Alessandro Betta di essere un burattinaio. «Un cattolico - scrive Ottobre - con il parroco si confida, si confronta, mette...



ARCO. Non ci sta il consigliere Mauro Ottobre ad essere accusato dal sindaco Alessandro Betta di essere un burattinaio. «Un cattolico - scrive Ottobre - con il parroco si confida, si confronta, mette a fuoco il proprio operato nel privato e nel pubblico. Questa è la mia linea di condotta e mai, ripeto mai, mi permetterei di strumentalizzare un ministro di Dio, utilizzandolo come avamposto per le mie idee politiche. No, caro sospettoso e permaloso Betta, è ora di finirla con la politica del pettegolezzo, è ora di finirla di vedere dietro ogni parere discordante con il suo l'ombra di Ottobre». Ottobre non nasconde l’attrito: «Contrariamente al suo modo di agire ho molta considerazione di chi mi siede accanto in consiglio e le assicuro che ogni documento congiunto delle minoranze è frutto di una consultazione collegiale. I miei colleghi dell’opposizione non hanno bisogno di un burattinaio che li guidi o condizioni. Tantomeno il decano di questa città che sono certo sia assolutamente in grado di esprimere un parere senza bisogno di ispiratori. Parere più che legittimo visto che il parroco ha voce in capitolo e titolo: è vero o no che ha fatto incetta di sedie nel Cda della Fondazione e che per la prima volta ha negato la rappresentanza alle minoranze?» (l.o.)















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