L'insostenibile pesantezza del primo giorno di scuola

cartella

Non è cambiato niente. Nell'era dei tablet e degli e-reader i bambini vanno sempre a scuola portando sulle spalle zaini pesantissimi pieni di carta. Ricordo con orrore un sussidiario (si dice ancora così?) compattissimo, con tutto il programma dell'anno scolastico. Che naturalmente non portavamo mai a termine. Oppure la terribile antologia degli autori del Novecento italiano, che all'epoca non era ancora finito ma era comunque pesantissima. Il risultato era una tracolla pesante quanto uno zaino da spedizione, con una cinghia che segava le spalle in maniera impressionante all'epoca in cui l'ergonomia non sapevamo nemmeno cosa fosse. I dolori dello studio.
Non è cambiato niente. Oggi ho pesato lo zainetto del più grande dei miei figli ed era ben oltre il limite del 10-15 per cento del peso corporeo del portatore indicato dalle direttive ministeriali. Perché noi - va detto - viviamo in un paese in cui il peso degli zainetti è argomento (naturalmente irrisolto) di cui si occupa il ministro.
Comunque siamo all'inizio e lo zainetto - mi dicono - è pieno di quaderni che resteranno a scuola, domani andrà meglio, se lo zaino è pesante il cuore sia leggero. Almeno il primo giorno: buona scuola a tutti.