I fondisti russi “promuovono” il Bondone 

L’allenatore Sorin: «Condizioni ottimali, dall’allenamento in quota alla varietà di percorsi»



TRENTO. Ultimi giorni di allenamento per la nazionale russa di sci di fondo sul Monte Bondone. Oggi gli specialisti degli sci stretti, coordinati dall’allenatore Egor Sorin, chiuderanno la loro positiva parentesi sull’Alpe di Trento iniziata lo scorso 7 agosto, grazie alla disponibilità dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e alla consulenza organizzativa della campionessa Eugenia Bitchougova e del Team Futura.

Una collaborazione che è destinata a proseguire e che è nata grazie alla Coppa del Mondo di skiroll, che è ormai tappa fissa del calendario Fis e che tornerà i giorni giovedì 13 settembre con la up hill individuale da Candriai e Vaneze a Vason per le categorie Senior e Junior, quindi il giorno seguente a Trento con la sprint in via Santa Croce che assegnerà anche i titoli di specialità. Un evento inserito nel Minitour Rollerski Trentino 2018, che avrà il suo epilogo il 15 e 16 settembre in Val di Fiemme.

Alcuni giovani della squadra di sci di fondo presenti in questo mese sul Monte Bondone parteciperanno anche alle gare di Coppa del Mondo, ma anche il veterano Eugeniy Dementiev, intenzionato più che mai a centrare una vittoria proprio nella individuale con arrivo a Vason.

In 22 giorni si sono alternati vari atleti russi in due sessioni, alla prima delle quali ha partecipato pure il fuoriclasse Sergej Ustjugov, svolgendo un lavoro ottimale, che sposa alla perfezione il nuovo progetto voluto dalla presidentessa federale Elena Välbe. Come dare un futuro allo sci nordico? Ce lo spiega proprio l’allenatore Egor Sorin: «Abbiamo pensato di creare tre gruppi di lavoro misti, nei quali lavorano a stretto contatto tutti i giorni fondisti di tre livelli, dai big ai più giovani, con l’obiettivo di consentire proprio alle nostre promesse di capire le metodologie e l’atteggiamento dei nostri fuoriclasse, cercando di dare omogeneità al nostro progetto tecnico. I nostri campioni, come Ustjugov, proseguono comunque nel loro percorso di preparazione tecnica individuale. In quest’ottica in questo mese di allenamento il Monte Bondone ci ha dato una grossa mano, perché ci ha consentito di poter trovare condizioni ottimali, dall’allenamento in quota alla varietà di percorsi su strada da affrontare con gli skiroll con salite e discese di tutti i livelli, che per noi è una novità. Avevo effettuato io stesso un sopralluogo a Trento in aprile, ma i risultati sul campo sono stati addirittura superiori alle attese».















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