Guardiola e il Bayern sbarcano in Trentino

Il neotecnico della squadra campione d’Europa: «Voglio restare a lungo in questo team, anche per imparare»



TRENTO. «Voglio restare qui a lungo tempo. Voglio non solo insegnare, ma anche imparare». Così Pep Guardiola nella prima conferenza stampa dal ritiro del Bayern Monaco in Trentino, parole riportate dal profilo Twitter del club. A proposito dei progressi con la lingua tedesca, il tecnico spagnolo ha detto: «I miei giocatori sono il mio insegnante di tedesco, questa è la lezione migliore».

«Dopo una settimana devo dire che la mia prima impressione del Bayern Monaco è molto buona», ha proseguito Guardiola. Il neo tecnico del club campione d’Europa ha fatto una sorta di punto della situazione dopo la sua prima settimana e tornando sulla sua idea di calcio, ha dichiarato: «Non mi piace quando la squadra avversaria ha la palla e voglio averla io. I tifosi pagano il biglietto e vogliamo premiarli segnando tanti gol». Guardiola ha quindi parlato dei giocatori a sua disposizione: «Il Bayern ha giocatori molto intelligenti! Non a caso sono arrivati tre volte in finale di Champions League negli ultimi quattro anni». Una parola in più il tecnico catalano l’ha spesa per Arjen Robben: «È un ottimo giocatore, è un privilegio per me allenarlo». Il Bayern ha comunicato che Dante, Luiz Gustavo e Javi Martinez, reduci dalla Confederations Cup, torneranno a disposizione del tecnico tra il 17 e il 18 luglio.

«Conosco molto bene il Garda – ha commentato – negli anni in cui giocavo a Brescia portavo spesso la mia famiglia a mangiare e passeggiare sulle rive del lago. In questa settimana avrò l'occasione di conoscere meglio anche il versante trentino. Mi auguro che la gente possa divertirsi guardandoci. Mi hanno parlato molto bene dei ritiri degli anni scorsi e sono sicuro che anche questa volta le cose andranno per il meglio».

Via, quindi, ad un tourbillon di domande sui diversi aspetti della sua nuova vita calcistica in biancorosso. Dal mercato all'impatto con la squadra. «Tutto l'ambiente è molto comprensivo con me – ha detto il campione olimpico con la Spagna alle Olimpiadi di Barcellona 1992 – ho voluto portare con me tutti i giocatori ed anche tanti giovani, perché questa settimana sarà importante per lavorare e soprattutto conoscerci meglio. Gomez alla Fiorentina? Non lo so, su queste questioni deve esprimersi la società. Certo se Mario resterà qui sarà un giocatore della rosa a tutti gli effetti».

Poi tanti elogi al suo predecessore, Heynckes, ed alla Juventus per quel che concerne il calcio italiano. «Il mio compito è cercare di mantenere il Fc Bayern Monaco ai livelli che ha raggiunto – prosegue Guardiola –. Voglio che la mia squadra cerchi sempre il possesso della palla e produca gioco. Ho un grande rispetto per il pubblico e voglio che si diverta a guardarci giocare. In rosa ho trovato diversi ragazzi molto interessanti: adoro poter lavorare coi giovani, hanno fame, voglia e passione». Parlando del Brescia, sua ex squadra, e della prossima amichevole ad Arco contro le “rondinelle” al tecnico catalano si illuminano gli occhi. «Brescia è casa mia – ha detto – lì ho vissuto anni indimenticabili con persone speciali, la famiglia Corioni mi ha accolto a braccia aperte fin dal primo istante. Sarà bello giocare contro di loro». Le domande si susseguono e lui, Pep risponde in quattro lingue in merito ad una ipotetica difesa a tre, alle condizioni fisiche dei brasiliani reduci dalla Confederation Cup, agli obiettivi della nuova stagione e alla prossima sfida con Mourinho nella Supercoppa Europea. Quasi un'ora di full-immersion nel calcio internazionale, prima di tornare dai propri ragazzi: c'è un ritiro precampionato da mettere in moto.













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