Europei, Lollobrigida a due passi dalla storia 

Pattinaggio velocità. A Collalbo può conquistare la prima medaglia azzurra allround femminile



COLLALBO. Lollo, c’è la storia da scrivere sull’altopiano dei record. Tra Francesca Lollobrigida e quella che sarebbe la prima medaglia europea nell’allround al femminile per l’Italia ci sono ancora 6500 metri. Tanti. Serve un 1500 da pattinare senza fare troppi calcoli e un 5000 dove serviranno testa e forza. Nella storia degli Europei sulle quattro distanze allround mai nessuna italiana era riuscita a salire sul podio. Il miglior piazzamento fu un quarto posto di Elena Belci nel 1993 a Heerenveen, poi alcuni top 10 con la stessa Lollobrigida e Nicola Mayr.

L’azzurra a metà del programma è seconda alle spalle di una incontenibile olandese Antoinette de Jong. La 23enne pattinatrice originaria di Heerenveen vanta già due bronzi europei ed un bronzo iridato e oggi punterà molto sull’esperienza. I fari puntati saranno però sulla 27enne atleta di Frascati che nella prima giornata ha letteralmente stupito. La portacolori dell’Aeronautica Militare sui 500 metri è giunta terza, unica delle partecipanti a stampare il primato personale. Con 39,563, battendo la diretta avversaria Ireen Wüst (Olanda/39,729), la Lollobrigida è rimasta alle spalle della De Jong (39,194) e della russa Elizaveta Kazelina (39,264). Sui suoi 3000, Francesca ha chiuso terza con 4.11,282. Davanti all’azzurra De Jong (4.08,075) e la ceca Martina Sablikova (4.08,226).

«Giocarmela nelle distanze classiche con le più forti è un grande onore e domani (oggi, ndr) spero di completare l’opera. Dalla prima giornata sono molto contenta – ha detto Lollobrigida a Collalbo –. Non mi aspettavo una prestazione del genere sui 500, addirittura con primato personale: questo podio mi ha dato la carica anche per i 3000 dove ho giocato tatticamente sulla mia avversaria».

Via anche alle quattro distanze sprint. Bene sui 500, un po’ meno sui 1000, il trentino David Bosa a metà gara è undicesimo mentre il veneto Mirko Nenzi, quindicesimo. Per il poliziotto di Novaledo un buon quinto tempo sui 500 con 35,61 nella gara vinta dall’oranje Kai Verbij (35,232). Sui 1000 Bosa non è andato oltre a 1.12,17 a oltre due secondi da Verbij lanciato verso la conquista del titolo. Ancora aperta la lotta per le medaglie con la sfida tra Norvegia (Holmefjord Lorentzen e Fagerli Rukke) e Russia (Kuznetsov e Lobas).

Oggi (inizio gare ore 11,05) inizio gare con i 1500 donne allround, quindi i 500 uomini sprint, i 500 donne sprint con in gara Noemi Bonazza, i 500 uomini allround con Andrea Giovannini, Davide Ghiotto e Gabriele Galli. (m.m)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.













Scuola & Ricerca

In primo piano