Champions, Macerata vuole le finali

Volley. La Trentino Diatec iridata non è interessata. Domani l’esordio a Tremto contro la Stella Rossa Belgrado



TRENTO. Ora inizia il bello. Per la Trentino Volley inizia il tour de force fatto di, almeno, 14 partite da domani sino alla fine dell'anno, 9 gare nel solo mese di novembre. Impegni che si chiamano serie A1, Coppa Italia dove ci sarà da conquistare l'accesso alla final four che si terrà, probabilmente, a Milano prima di Capodanno, e soprattutto Champions League. Per il quinto anno di fila la squadra di Stoytchev parteciperà alla più importante coppa europea e lo farà con tre stelle sul braccio, ad identificare i trionfi del 2009 a Praga, 2010 a Lodz e 2011 a Bolzano.

Ma anche con tanta voglia di cancellare l'amara semifinale dello scorso anno con il Kazan e raggiungere le finali. Che, si vocifera, potrebbero venire organizzate dalla Lube Macerata. «Se la Lube volesse organizzarle sono ben lieto di cedere a loro il passo – commenta il presidente Diego Mosna – È prematuro fare questi discorsi, bisognerà vedere a fine dicembre quali squadre usciranno dalla prima fase. Ma non è nostra intenzione organizzare le finali».

Una possibilità, quella di vedere i biancorossi organizzare a Pesaro o Ancona la final four, espressa come pourparler da alcuni dirigenti marchigiani. Solamente più avanti si conosceranno le intenzioni delle diverse squadre di prendersi in carico i costi dell'organizzazione delle finali.

Adesso la testa di tutte le 28 partecipanti è per l'esordio, con i polacchi del Zaksa Kedzierzyn-Kozle ed i francesi del Tours che si sono affrontate ieri sera mentre la Diatec esordirà domani al PalaTrento contro la Stella Rossa Belgrado.

«Quest'anno – spiega coach Radostin Stoytchev – con l'allargamento a 28 squadre e la nuova formula della prima fase non possiamo sbagliare niente. In più il livello delle avversarie forti cresce anno dopo anno. Il nostro girone è composto da due buonissime squadre come Tours e Zaksa Kedzierzyn-Kozle, forse i serbi sono un gradino sotto ma non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutare nessuno perché con il fatto che solo la prima di ogni girone è sicura della qualificazione alla seconda fase non possiamo permetterci nessun passo falso. Il fatto poi di poter utilizzare i palloni Mikasa sia in campionato che in Coppa ci rimette alla pari degli altri Paesi europei».

Da questa edizione i gironi della prima fase diventano 7 ed ai playoff passeranno le vincitrici dei raggruppamenti e le cinque migliori seconde. Con, però, il ripescaggio della sesta miglior seconda visto che una delle 12 qualificate direttamente organizzerà le finali saltando ottavi e quarti. Una seconda fase dove la Trentino Diatec dovrà guardarsi dalle avversarie ormai consolidate, ovvero le squadre russe e polacche oltre agli eventuali derby con Cuneo o Macerata.

«Dobbiamo cancellare sin da subito il Mondiale per club e concentrarci sulla Champions League, si riparte da zero – commenta Matey Kaziyski – in Europa giocano le squadre più forti del mondo, non sarà semplice arrivare in fondo. La vittoria di Doha ci può dare una spinta importante ma in un periodo così ricco di impegni dovremo essere bravi a gestire al meglio la stanchezza ed il modo nel quale affrontiamo le partite». (n.b.)

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