CALCIO

Bandera paga per tutti, all’Alense arriva Gelmetti

In Eccellenza cambio della guardia sulla panchina della squadra lagarina. Fatale è stata la sconfitta subita contro il Calciochiese: la quinta consecutiva


di Daniele Loss


ALA. Poche parole all'indomani della sconfitta di misura in Coppa Italia contro il Trento in un locale di Rovereto per dirsi "addio". Giovedì sera l'Alense ha provveduto ad esonerare l'allenatore Mauro Bandera e ieri ha affidato la conduzione della prima squadra al veronese Guerrino Gelmetti. L'esperienza in biancazzurro del tecnico lagarino si chiude nel peggiori dei modi e, soprattutto, con una tempistica che definire discutibile è puro eufemismo: lunedì, dopo la sconfitta contro il Calciochiese (la quinta di fila), a Bandera è stata di fatto rinnovata la fiducia e tutti pensavano che il match "da dentro o fuori" sarebbe stato quello di domenica prossima a San Martino in Passiria contro una diretta rivale nella corsa salvezza.

Niente di più sbagliato perché, con una mossa che ha stupito tutti, a soli tre giorni dal match, il presidente Matteo Mattei e il direttore sportivo Gianni Debiasi hanno deciso di cambiare. Gelmetti, avvistato sugli spalti del "Mutinelli" già in occasione della sfida di Coppa Italia contro la Ravinense dello scorso 14 settembre, era dunque "pronto" da tempo e ieri è il matrimonio è stato ufficializzato: assieme all'ex allenatore di Ambrosiana, Caprino, Fumanese, Montebaldina e Rivoli, arriverà anche Alberto Cipriani, che ricoprirà il ruolo di "vice".

Mauro Bandera è arrivato sulla panchina dell'Alense nell'estate di due anni fa dopo l'eccezionale trienno alla guida del Dro. Con la formazione gialloverde aveva centrato due promozioni e poi aveva guidato i gialloverdi ad una straordinaria salvezza in serie D, maturata il 18 maggio 2014 a Vittorio Veneto nella sfida playout contro la compagine trevigiana. Il bienno alla guida della formazione lagarina è stato ricco di soddisfazioni: prima (stagione 2014 - 2015) il terzo posto, alle spalle di Levico Terme e San Giorgio con 49 punti e poi l'undicesima piazza (2015 - 2016) con 38 punti e la salvezza conquistata con un paio di turni d'anticipo.

I "crediti" maturati nelle scorse stagioni non sono stati sufficienti a Bandera per vedersi prolungata la fiducia: l'Alense ha preferito affidarsi ad un allenatore che conosce poco o nulla il campionato d'Eccellenza e lo ha fatto a pochi giorni da un match importantissimo quale quello di San Martino. Paga l'allenatore, come sempre, ma una domanda sorge spontanea: la dirigenza biancazzurra pensava forse che, senza sostituire elementi del calibro di Nervo, Brusco, Lorenzo Moscatelli ed Emiliano Debiasi, sarebbe stato semplice raggiungere la salvezza? Senza dimenticare gli infortuni patiti da alcuni elementi cardine come Colpo e Raffaelli e un calendario "terribile". Dunque Bandera meritava ulteriore fiducia? Sì, senza dubbio.

 













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