BASKET

Aquila, che scoppola a Brescia

La Dolomiti Energia gioca una manciata di minuti nel primo  quarto poi si disunisce in difesa e in attacco perde il filo del gioco non trovando più la via del canestro se non con delle iniziative individuali

di Federico Fuiano

BRESCIA. Un altro fatale blackout, anzi, due, e un'altra incredibile sconfitta per una squadra che non conosce la parola continuità. La Dolomiti Energia esce con le ossa rotte dal PalaLeonessa di Brescia, fallendo la prova di maturità dopo la bella prestazione offerta in coppa contro il Buducnost (92-66).

Quarti centrali fatali. Questa volta sono i quarti centrali a costare carissimo ai bianconeri, che avevano iniziato la partita nel migliore dei modi. Brescia, infatti, assesta due colpi,uno prima e uno dopo l’intervallo, dai quali l’Aquila non riesce a rialzarsi. Sono preoccupanti le modalità con cui questo risultato è maturato, poiché la compagine di Brienza ha alzato bandiera bianca troppo presto. Si tratta della seconda sconfitta in campionato per i bianconeri, che hanno l’occasione per riscattarsi già dopodomani, quando alla Blm Group Arena ospiteranno i tedeschi dell’Ewe Baskets Oldenburg nella sfida valida per la terza giornata di Eurocup (palla a due alle 19.30).

La cronaca. Sull’onda del grande finale di gara disputato in Montenegro, l’Aquila parte anche al PalaLeonessa con le marce alte e con King e Kelly grandi protagonisti. Le due ali statunitensi si confermano notevoli cecchini dalla lunga distanza e ispirano il primo parziale ospite: proprio una tripla di Kelly vale il 6-17 del 7’. Trento in questa fase illude, mostra l’atteggiamento giusto in entrambe le metà-campo, difendendo ed attaccando con ordine, anche se uno scatto d’orgoglio dei padroni di casa permette a Brescia di riavvicinarsi al termine del periodo d’apertura (14-18 al 10’). I lombardi, infatti, non stanno a guardare e salgono di colpi con l’andare dei minuti, i primi punti di Warner permettono alla Germani di mettere il naso avanti (19-18). La lucidità dei primi minuti di gara è già un ricordo per l’Aquila, che però non vuole vivere l’ennesimo passaggio a vuoto della sua stagione e coi canestri di Mezzanotte e Kelly prova a rimanere attaccata alla sfida (32-28).

L’incubo, però, si materializza inesorabilmente: come troppo spesso capitato la Dolomiti Energia spegne la luce, sparisce dal campo e così facendo si ritrova improvvisamente in svantaggio di dodici lunghezze (40-28), che diventano sei all’intervallo grazie ad un’invenzione di Gentile (40-34). Il danno, però, è fatto. Al rientro dagli spogliatoi c’è in campo solo Brescia, che mette la freccia e con i canestri pesanti di Abass e Horton confeziona un devastante break di 17-0 che vale addirittura il più ventitre sul 57-34 (al 25’). L’emorragia viene interrotta da un canestro di un pimpante King , che però non riesce a scuotere in alcun modo i bianconeri, i quali assistono inermi al trionfo dei padroni di casa. Brescia infatti controlla per l’ultimo quarto d’ora - mentre il top scorer bianconero Gentile rimpolpa le sue cifre arrivando a quota 22 punti - tocca anche le trenta lunghezze di vantaggio, sino al 92-66 finale.