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Nuove assunzioni nella scuola, Pietro di Fiore (Uil): «Basta trionfalismo, è solo un turnover»

«Trecento docenti sono andati in pensione e sono stati sostituiti – afferma il sindacalista –  Cosa si voleva fare, lasciare le cattedre scoperte?»


Fabio Peterlongo


TRENTO. Il segretario di Uil Scuola Trentino Pietro Di Fiore frena gli entusiasmi in merito all'assunzione di 300 docenti annunciata nei giorni scorsi dal Dipartimento della Conoscenza.

«Queste assunzioni non rappresentano nulla di strabiliante – precisa Di Fiore –  utilizzando un tono meno trionfalistico di quello visto negli ultimi giorni, si tratta di un semplice turnover. Trecento docenti sono andati in pensione e sono stati sostituiti. Cosa si voleva fare, lasciare le cattedre scoperte?».

Il sindacalista rimarca il persistente problema del precariato nella scuola trentina: «Continuo a contare più del 20% di precari sia tra i docenti che nel personale di segreteria. Il precariato è un problema grave, causa una pesante incertezza per gli studenti, non sanno chi trovano in cattedra anno dopo anno e questo danneggia gravemente la continuità didattica».

Un problema, quello del precariato, che penalizza soprattutto i docenti più giovani, indica Di Fiore: «Le persone più giovani sono spesso precarie. Ma in un paese civile la normalità deve essere il tempo indeterminato. Si deve ricorrere ai contratti a tempo determinato solo in determinate circostanze specifiche».

Di Fiore richiama la giunta provinciale alle sue competenze speciali: «La Provincia di Trento è autonoma, dovremmo essere più capaci di gestire il comparto scuola, ma con la norma "Dalzocchio" che da un paio d'anni regola gli appalti non si riesce a far partire il concorso per docenti con più di tre anni di servizio. E così si ignora anche l'indicazione che viene dall'Europa, per la quale dopo tre anni di servizio i lavoratori vanno stabilizzati» sottolinea Di Fiore che rinnova l'appello a chiudere il rinnovo contrattuale per il settore scuola: «Altro che meritocrazia, siamo ancora in attesa dei rinnovi contrattuali: è stato dato via libera al rinnovo ma solo per i dirigenti scolastici. Noi responsabilmente l'abbiamo firmato, ma è necessario che si chiuda la partita con tutto il personale scolastico».













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