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Il trentino Giacomo Bertò da “studente dell’anno” al libro “Jackyc'è”

Il giovane studente dell’Arcivescovile ha incontrato l’assessore Bisesti e gli ha donato una copia del libro che ha vinto il Pegasus Literary Awards.

A dicembre il premio per la "lettera d'amore alla scuola"



TRENTO. L'assessore alla cultura Mirko Bisesti ha incontrato Giacomo Bertò, il giovane che lo scorso anno si è fatto conoscere come autore del libro “Jackyc'è”, uscito nell’ottobre del 2020, vincitore, alla pari con un’altra opera di un altro autore, del premio speciale giovani nell’ambito del premio letterario internazionale “Città di Cattolica- Pegasus Literary Awards” edizione 2021.

Il giovane autore ha donato una copia del suo libro all’assessore.

“A questo giovane – sottolinea l’assessore – ho fatto i miei complimenti perché in un mondo competitivo e complesso come quello dell’editoria non è facile farsi notare, soprattutto agli inizi.

E’ interessante poi che la sua esperienza metta assieme il mondo del digitale, così vicino soprattutto ai più giovani, e un mezzo di comunicazione come la carta stampata a cui si rivolge maggiormente un pubblico più adulto.

Gli auguro di poter continuare, se lo vorrà, a coltivare la passione per la scrittura, che è espressione di introspezione e di pensiero, e di trovare in questo modo, ma anche attraverso l’impegno nello studio, la sua strada per la vita.

Giacomo (che era stato anche premiato come “studente dell’anno”) ha una forte motivazione e un carattere davvero positivo, farà grandi cose, qualsiasi strada deciderà di percorrere".

La cerimonia di conferimento dei riconoscimenti per il premio “Città di Cattolica- Pegasus Literary Awards” è prevista nel prossimo mese di settembre.

Il libro di Bertò, che frequenta il Liceo Classico all’istituto Arcivescovile di Trento, raccoglie testi e storie che mettono al centro le emozioni. Nella descrizione del libro da parte dell’autore, disponibile in rete, si legge che la pubblicazione rappresenta “l’inizio di un grande sogno”, la risposta al “forte desiderio di raccontare al mondo” storie, sogni, idee.

Come premessa, la considerazione della forza della scrittura e della responsabilità del “padroneggiare” le parole. Un’esperienza che dalla rete è approdata alla carta stampata.













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