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Sirmione assediata dalle auto con code e sosta selvaggia: i residenti cercano soluzioni

Tra le proposte l’accesso dei residenti per tutte le 24 ore, ma anche di lavoratori e turisti


di Daniele Peretti


SIRMIONE. E’ bastato il ponte pasquale per mettere in crisi Sirmione che praticamente è rimasta in stato d’assedio sin da venerdì sera con le classiche problematiche da sovraffollamento come la sosta selvaggia, i residenti bloccati in casa, transiti a passo d’uomo con lunghissime code sia in entrata che in uscita dalla penisola. Un caos generalizzato che presto è diventato virale ed il dibattito si è aperto tra chi scoraggiato sostiene che sono almeno 35 anni che la situazione è sempre la stessa, anzi peggiora per via del maggiore afflusso turistico e della motorizzazione esasperata.

C’è chi fa delle proposte e tra queste le più condivise, con la premessa che si chiede un intervento globale e non singolo, sono: accesso residenti 24h, accompagnamento residenti con difficoltà motoria, accesso dei veicoli dei residenti con posto auto interno al Castello (24h), veicoli residenti senza posto auto (quindi parcheggio fuori le mura), accesso ai lavoratori, parcheggio lavoratori, accesso dei fornitori e dei manutentori esclusi i casi d’emergenza a fascia oraria alla mattina ed alla sera, accesso ambulanze e mezzi di soccorso, accesso consentito ai turisti con sistemazione alberghiera interna con parcheggio veicolo interno al Castello, accesso ai turisti con sistemazione alberghiera senza parcheggio del proprio mezzo all’interno al Castello, accesso veicoli Grifo, taxi, biciclette e monopattini degli ospiti, dei residenti e dei lavoratori internamente al Castello, infine accesso ai turisti che utilizzano traghetti o imbarcazioni. Tra le proposte anche quella di migliorare il servizio del bus navetta dotandolo di una biglietteria automatica, mentre adesso il compito è delegato all’autista con lunghi tempi d’attesa.

Non manca nemmeno la proposta avveniristica come quella di costruire dall’abitato di Colombare al centro storico una sorta di funicolare le cui entrate derivanti dalla quantità di turisti che la utilizzerebbero andrebbero facilmente ad ammortizzarne i costi. Parcheggi solo fuori Sirmione con accesso consentito unicamente ai residenti e poi in pieno stile Venezia, l’introduzione di un ticket a carico dei turisti in entrata.

Un’altra idea sarebbe quella di creare eventi ai punti estremi di Sirmione, cioè Lugana e Punta Gro in modo da diminuire il flusso nel centro. Infine una considerazione da non sottovalutare: perchè invece di affittare in modo esasperato ai turisti, non si dà maggiore spazio alle richieste dei residenti in cerca disperata di appartamenti? Insomma il dibattito è aperto con una certezza: questa stagione andrà come tutte le precedenti, forse si potrà fare qualcosa per la prossima.













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