La scelta bio di Baldo «Si deve pensare a chi verrà dopo di noi» 

Emanuele, 34 anni, ha da quest’anno l’azienda certificata Il sogno: «Vorrei tutti i produttori regionali in un’unica Op»

di Carlo Bridi

ALDENO. Capita raramente di incontrare dei giovani con la dinamicità, la grinta e la determinazione e il coraggio del giovane protagonista di questa settimana. Un giovane, che ha sviluppato l’azienda in ben tre aree del Trentino: da Aldeno dove ha la sede aziendale, a Sporminore in Valle di Non, a Toblino. In ogni zona secondo la sua vocazione ha piantato la coltura più adatta. Così se in Valle dell’Adige ha piantato frutta, viti e ortaggi, in Valle di Non coltiva un frutteto e nella zona di Toblino le viti. Parliamo di Emanuele Baldo che è in campagna fin da bambino, salvo un anno dopo finite le professionali quando è andato a lavorare come congegnatore meccanico (che era la professione che aveva imparato) che si è reso conto ben presto che la sua vita non era quella dell’operaio ma quella di imprenditore agricolo. Nelle sue scelte un ruolo centrale lo attribuisce a nonno Vittorio che fin da bambino gli ha inculcato la grande passione per la campagna, passione che è stata determinante anche per il suo ritorno in azienda dopo l’esperienza esterna.

«In azienda e nella stalla - afferma - aiutavo il nonno e il papà anche quando frequentavo la scuola, e questo mi ha fatto capire quanto sia importante questa professione». Emanuele ricorda i tempi in cui si facevano i trattamenti molto pesanti alle piante e alle viti, per questo ha fatto tre anni fa la scelta di portare tutta la sua azienda in conversione e da quest’anno è tutta certificata biologica. «Una decisione - dice - che è anche una scelta di vita perché dobbiamo pensare anche a chi verrà dopo di noi». Ma Emanuele, forte del suo ingegno meccanico e dell’esigenza di usare sempre più meccanica che chimica in azienda, ha inventato con un amico una macchina per la sfogliatura non per le viti, che è già in uso, ma per il frutteto. Questa sarebbe molto utile particolarmente in un frutteto biologico. «Purtroppo - commenta - mi sono fidato della persona sbagliata e la nostra intuizione non ci ha dato le soddisfazioni che meritavamo, anzi ci ha lasciato molto amaro in bocca».

Pur avendo solo 34 anni, Emanuele è titolare d’azienda da 15, ed è un vulcano di idee. E pur in presenza di un’azienda molto grande trova anche il tempo per fare dei lavoro conto terzi con il suo attrezzato parco macchine agricole, in parte acquistato con il contributo ricevuto come premio per l’insediamento aziendale. Ma non solo, nei suoi progetti futuri c’è anche quello di trasformare le sue mele bio, ma anche le sue mele cotogne, gli asparagi in succhi, mousse e sotto vuoti. «Mi sto facendo una bella esperienza in materia», ci confida Emanuele. Ma pur essendo un imprenditore molto concreto, ha anche un sogno nel cassetto: quello di vedere tutti i produttori del Trentino e Alto Adige riuniti in una sola Op. «A quel punto - ne è convinto Baldo - potrebbero portare avanti con grande forza sia la promozione che la vendita delle nostre mele in tutto il mondo».

Le sue giornate sono piene di ore di lavoro ma anche di problemi legati a un’azienda così variegata. Pentito di aver lasciato il posto fisso? «Assolutamente no, lo rifarei 1000 volte!! Perché ho capito cosa vuol dire lavorare sotto padrone».

Vista la diversità geografica dei vari pezzi dell’azienda, e le diverse colture praticate, anche la vendita è diversificata: l’uva di Toblino va alla locale cantina sociale, quella della Valle dell’Adige va alla Mori Colli Zugna, mentre le mele, gli asparagi e i lavorati vengono venduti direttamente.

Baldo trova il tempo anche per dedicarsi al sociale, è consigliere provinciale della Federazione dei Clubs 3P del Trentino, come da tradizione di Aldeno, dove il locale Club 3P è stato costituito esattamente 60 anni fa, una ricorrenza che meriterebbe essere ricordata perché è un’associazione che ha dei grandi meriti nel passaggio da un’agricoltura di sussistenza a una di mercato. Per molti anni ha giocato a calcio anche in serie D e poi in promozione ed eccellenza.