Il Cid e Oriente Occidente puntano sulla giovane danza

Dal Ministero della Cultura arriva l’attesa la nomina a “titolari di residenza artistica” Il direttore artistico Cis: «Il concorso “Danz’è” non era sufficiente rispetto agli obiettivi»

di Katja Casagranda

di Katja Casagranda

Sono nove le residenze artistiche che il Festival Oriente Occidente di Rovereto ha attivato in un ulteriore passo verso il sostegno della giovane danza contemporanea. Dopo che il Ministero ha riconosciuto il CID, Centro Internazionale della Danza, di Rovereto assieme a Festival Oriente Occidente che ivi dimora, quali positivi per i requisiti circa le residenze artistiche, ecco che tale vocazione viene ad incrementare e far crescere il Festival. «Abbiamo valutato come il concorso Danz’è non fosse sufficiente per sostenere le compagnie e il talento nazionale - dice Lanfranco Cis, direttore artistico di Festival Oriente Occidente, presente ieri in sede del CID alla presentazione delle iniziative - Nel momento in cui ci sono stati riconosciuti i requisiti abbiamo attivato le residenza azzardando la scommessa della produzione». Un ambizioso progetto che se da una lato investe in arte, dall'altro farà sì che Rovereto e dintorni, già da fine mese vedrà i primi artisti al lavoro. Diverse le tipologie di residenza. Una prima trance è quella degli Artisti Associati tre progetti prodotti per il Festival. Torna la collaborazione con Salvo Lombardo che lavorerà alla realizzazione di “Immortal Present” e di una video installazione che prenderà vita al Mart. Sarà impegnata in una nuova esperienza Irene Russolillo che si cimenterà nella creazione di “The Wave of Something” in cui verranno coinvolti altri performer, in un inedito per la coreografa che solitamente lavora solo su se stessa. Infine Davide Valrosso che in agosto lavorerà su “Empty Room” un lavoro sugli spazi fisici. Torna Cid Cantieri che ha selezionato alcuni progetti fra le oltre settanta candidature pervenute da tutta Italia. Lega diversi ambiti artistici Compagnia Fattoria Vittadini con la coreografa Francesca Penzo che con l’ artista berlinese Jaques Andrè Dupont e il sound designer Clemènt Destèphen, relizzerà “Vanitas”. Luglio vedrà a Rovereto in azione GruppoeMotion con Manolo Perazzi sul progetto “Crossover panta rei”, in uno scambio di livelli fra onirico e reale. Affineranno quindi i loro progetti artistici ad agosto “Insiemi Irreali” con Pietro Marullo in “Wreck” coproduzione internazionale belga. Si affianca il coreografo Tommaso Monza con il suo lavoro, una rivisitazione de “Lo Schiaccianoci” realizzata con i coreografi under 35 Claudia Rossi Valli, Chiara Taviani e Carlo Massari. Spazio anche alle residenze per compagnie territoriali con 3D 3dinamiche di Francesca Manfrini che lavora su due progetti artistici, uno in relazione all’ autismo e l’ altro invece inerente la figura di Fausto Melotti. E con Controra che invece ha scelto il tema della paura in “Briata1”. Queste due residenze sono già attive e vedranno la presentazione dei lavori a maggio durante una due giorni dedicata. Ultima iniziativa quella di Campus Urbani di cui le call sono già attive sul sito del Festival Oriente Occidente CID Rovereto. Volontari sono chiamati a partecipare alle azioni creative di coreografi di fama. E una vera e propria audizione quella con Mauro Astolfi il 28 maggio per il suo spettacolo che porterà al Festival. Un Festival che quindi vedrà accanto ai dieci o più spettacoli di danza internazionale altrettanti spettacoli presentati in sostegno esito delle residenze. Sempre più vocazione di crescita come conferma il progetto relativo alla danza inclusiva verso cui il Festival sta avendo grandi riscontri per la rete nazionale che si è attivata nel feedback da parte dei tanti operatori che già si stavano muovendo in tal direzione ma che mancavano di coordinazione e rete. A breve infatti il Festival lavorerà alla creazione di un portale a cui tutte queste singole realtà potranno fare riferimento in una vera rete virtuosa. Se le basi sono state gettate nella scorsa edizione del Festival con la tre giorni di simposio, i frutti stanno maturando con il grande interesse da parte delle istituzioni ministeriali che vedono nel Festival l'attore a cui fare riferimento per una linea guida circa la danza inclusiva sull'esperienza europea. Nel 2017 infine il Festival produrrà uno spettacolo assieme alla compagnia Distretto Civile oltre a tenere a battesimo lo spettacolo di Compagnia Candoco.