«Interventi mirati per i giovani di Primiero»

Primiero. Marco Depaoli, da poco nuovo sindaco di Sagron Mis, dall’aprile 2019 è al timone dell’Associazione provinciale per i minori di Trento (Appm) onlus, la creatura del sempre dinamico Paolo...



Primiero. Marco Depaoli, da poco nuovo sindaco di Sagron Mis, dall’aprile 2019 è al timone dell’Associazione provinciale per i minori di Trento (Appm) onlus, la creatura del sempre dinamico Paolo Cavagnoli che l’ha guidata per più di 40 anni. È un’associazione non profit che si occupa di minorenni, adolescenti e giovani offrendo risposte educative diversificate e personalizzate a sostegno dei percorsi di crescita di ciascuno e ha diversi centri operativi in Trentino. E uno in Primiero.

Come opera in Primiero Appm?

La Comunità di Primiero, per interessamento del presidente Roberto Pradel, ha incaricato l’associazione della gestione di un nuovo Centro di aggregazione territoriale per giovani naturalmente questo nel pieno rispetto delle normative in materia di Covid-19. “Officina Giovani”, così si chiama il centro, ha sede al piano terra del Condominio Genzianella a Fiera e si propone, seppur in una situazione complessa come quella che stiamo attraversando in questo momento storico, come un luogo sicuro dove i ragazzi possano sperimentarsi, crescere e condividere esperienze. Il nostro spazio è ampio e suddiviso in 3 aree differenziabili per età. È rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 25 anni e rappresenta un polo di aggregazione, un posto creativo, uno spazio di studio, formazione e una fucina di idee.

Perché l’apertura del centro a Primiero?

La lettura dei bisogni sociali del territorio di Primiero ha evidenziato la necessità di interventi in aree trasversali che comprendono giovani, famiglie e adulti della comunità. In particolare si registrano bisogni relativi alla socializzazione e aggregazione della fascia adolescenziale e giovanile; all’educazione alla cittadinanza attiva, educazione civica come rispetto delle diversità e di prevenzione, creando reti e sinergie tra le realtà che operano sullo stesso territorio. Molto importante è l’informazione, il supporto e l’orientamento ai genitori nell’educazione dei figli e questo sarebbe opportuno che la comunità locale ne usufruisse in modo concreto.

Come si pone con il territorio?

Per cogliere la complessità dei bisogni di tale fascia d’età e rispondere con interventi mirati, il centro lavora in sinergia con enti, amministrazioni, scuola e associazioni del territorio, nonché con il Tavolo delle politiche giovanili, “YoungLab Primiero e Vanoi, prezioso collaboratore nella progettazione con e per i giovani. Rappresenta inoltre una risorsa per le famiglie offrendo spazi di conciliazione dei tempi vita-lavoro e momenti di ascolto, confronto, formazione e sensibilizzazione su tematiche inerenti i giovani, anche su stimolo della comunità.

Quali sono le proposte dell’”Officina Giovani”?

Le iniziative del calendario autunnale si concentrano attualmente su una proposta di accompagnamento allo studio, “StudioLab20”, e su progetti laboratoriali in chiave ludica, creativa e artistica, “Ludic.rea” (Lunedì e venerdì dalle 13 alle 17). Per chiarire meglio “Studio Lab20” (martedì, mercoledì e giovedì dalle 14 alle 18) è rivolto ai ragazzi frequentanti le scuole medie, superiori e l’università e rappresenta una possibilità per i giovani del territorio di vivere il centro di aggregazione territoriale anche come luogo di impegno, crescita, apprendimento. Durante il periodo scolastico saranno attivati spazi strutturati per il supporto compiti in piccoli gruppi, omogenei per fascia d’età. Inoltre questo momento è connotato come un’occasione di collaborazione sia nel gruppo che con figure adulte (personale educativo e volontari reclutati sul territorio). Inoltre il Centro di aggregazione ha l’obiettivo di diventare risorsa per l’istituzione scolastica nell’ottica di definire progettualità specifiche a supporto di ragazzi che faticano a reggere il tempo scuola (progetti alternanza scuola-centro). Il fine dell’intervento è quello di aiutare i ragazzi a trovare nuove motivazioni nell’ambito scolastico». R.B.













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