Gite scolastiche saltate  i rimborsi non arrivano 

Borgo. Il Covid aveva cancellato i viaggi, ma i genitori degli studenti del Degasperi avevano versato  le quote (fino a 600 euro) in novembre: un inghippo burocratico sta bloccando 95 mila euro in banca 


Marika Caumo


Borgo. Un inghippo tecnico/burocratico tra scuola e banca sta bloccando la liquidazione dei soldi versati dalle famiglie per i viaggi d’istruzione. Gite scolastiche che dovevano essere fatte nel corso della primavera ma anche soggiorni studio in programma a luglio e che non si sono potuti svolgere a causa della chiusura totale dovuta all’emergenza sanitaria. Una situazione che riguarda numerose classi dell’Istituto superiore Alcide Degasperi di Borgo, per un totale di 333 studenti ed una cifra complessiva di 95.653,59 euro.

«Ci sono famiglie che ancora lo scorso novembre hanno pagato in anticipo per viaggi di istruzione che avrebbero dovuto tenersi da marzo in poi. Parliamo di importi vari, che nel mio caso si aggirano sui 600 euro ma ci sono famiglie che hanno speso anche di più, in base alla durata ed alla destinazione del viaggio», spiega un genitore, che insieme ad altri si è fatto portavoce ed ha deciso di rivolgersi al Trentino per segnalare la situazione.

Dunque le famiglie hanno pagato i vari viaggi d’istruzione, visite guidate e soggiorni linguistici e gli stessi non hanno potuto ovviamente aver luogo per l’esplosione della pandemia Covid-19. «Quattro mesi fa le famiglie sono state contattate via mail dalla scuola che ha inviato una circolare, datata 12 maggio, in cui ci veniva chiesto di compilare un modulo per la domanda di rimborso da restituire entro il 22 dello stesso mese, indicando i dati del conto corrente su cui effettuare la liquidazione», proseguono i genitori, mostrandoci il documento. «Non abbiamo più saputo nulla così a giugno alcuni di noi hanno chiamato la scuola. Nel frattempo è passato anche luglio e, poco prima di ferragosto, siamo stati informati tramite mail dalla scuola che la stessa aveva provveduto ad inviare all'Istituto cassiere tutti i mandati di pagamento per la restituzione di quanto versato ma che a quella data i mandati erano bloccati dall'Istituto cassiere». Ciò, si legge dalla mail, è dovuto a «problemi tecnici non attribuibili all'operato degli uffici del Degasperi che si sta impegnando insieme al Dipartimento Istruzione per risolvere prima possibile la problematica, compatibilmente con il periodo«.

Per capire come stanno attualmente le cose abbiamo contattato il dirigente del Degasperi, Giulio Bertoldi. «La scuola si è data subito da fare e siamo riusciti a recuperare dalle agenzie viaggio il 98% degli importi pagati. Non è stato facile, considerando che diversi viaggi riguardavano paesi europei dove inizialmente non era ancora previsto il lockdown. Ma li abbiamo recuperati: parlo di soldi, non di voucher - precisa Bertoldi -. Abbiamo quindi scritto ai genitori per avere i codici Iban per poter procedere con il mandato alla banca. Non è stato immediato ricevere tutte le risposte».

«Prima di fine luglio, in accordo con i funzionari del nostro istituto cassiere Credito Valtellinese sulle modalità di invio, abbiamo trasmesso loro un mandato cumulativo con l’elenco dei nomi e rispettivi Iban delle famiglie, per provvedere alla liquidazione. Preciso che, anche se non è previsto nella convenzione, attualmente in scadenza, da sempre è consuetudine fare mandati cumulativi», aggiunge il dirigente, consapevole che in questo caso si tratta di un caso eccezionale, con numeri elevati.

E qui qualcosa si blocca. Una sopravvenuta modifica tecnica sulla modalità della gestione del pagamento dei mandati, con il passaggio dal mandato cartaceo a quello informatico. Un inghippo di forma sulla procedura contabile, con l’istituto bancario che non accetta più il mandato cumulativo ma singoli mandati per ogni posizione da liquidare. E ciò richiede tempo, visto che vanno fatti manualmente. «Come modalità contabile non abbiamo gli strumenti che ha una banca, per loro sarebbe più semplice. E’ stato coinvolto anche il Nucleo di Controllo del Dipartimento Istruzione della Provincia che, vista l’eccezionalità della situazione dovuta al Covid, tramite Informatica Trentina sta realizzando un software che permetta di processare in modo automatico i singoli mandati», aggiunge Bertoldi. Sistema che non è ancora pronto, pertanto il dirigente del Degasperi ha inviato in questi giorni all’istituto cassiere un sollecito affinché sblocchi la situazione. «Stiamo attendendo una risposta. Il mandato è stato fatto da tempo, i soldi sono fermi all’istituto cassiere a cui chiediamo di liquidare le famiglie». Se la risposta fosse negativa? «In questo caso chiediamo di ritirare il mandato, che venga stornato il tutto e procederemo noi manualmente, sapendo che ciò richiede del tempo», conclude Bertoldi.













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