La tragedia

Folla e grande commozione ai funerali di Liliana Bertoldi: «Un dolore lancinante»

Le toccanti parole del parroco di Levico Terme don Ernesto Ferretti nell’omelia per la commerciante morta nella tragedia della Marmolada



LEVICO TERME. Un silenzio pesantissimo, una commozione palpabile, lacrime a stento trattenute. A Levico Terme è il giorno del cordoglio e del lutto per Liliana Bertoldi, la commerciante morta sotto il crollo del seracco sulla Marmolada, con l’ultimo saluto in una chiesa parrocchiale stracolma.

Tanti, tantissimi gli amici che si sono voluti stringere attorno ai familiari di Liliana, compresa la compagna di escursione in quella maledetta domenica, Laura Sartori, compreso il gestore del rifugio Capanna Ghiacciaio, Luca Toldo, che aveva prestato i primi soccorsi.

Don Ernesto Ferretti, parroco di Levico, ha usato parole molto toccanti: «È un lancinante dolore, una fatalità l'ha strappata alla vita, siamo vicini alla mamma e alla famiglia e gli staremo vicini. Sorretti dalla luce della fede che ci dice che la vita continua».

Levico si stringe alla famiglia nel ricordo di Liliana, travolta dal ghiacciaio

Un’intera comunità saluta Liliana Bertoldi, la 58enne di Levico unica vittima trentina della tragedia della Marmolada. Nella chiesa arcipretale di Levico moltissime persone hanno dato l’ultimo saluto a Liliana.

Ad ascoltare, oltre alle numerose autorità presenti (dal sindaco di Levico Gianni Beretta al presidente della Provincia Maurizio Fugatti), la famiglia di Liliana: le figlie Francesca, Caterina e Sara, il marito Gian Paolo, la mamma Rina, i fratelli Ines e Walter.

«Tutti abbiamo vissuto la Marmolada con angoscia con la speranza di avere nelle ore notizie positive e man mano che passava il tempo l angoscia per noi come comunità locale ma più diffusa trentina italiana. Liliana non era una amante delle pantofole. Amava la montagna e la libertà», ha proseguito don Ernesto.













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