Area Visle, la Provincia ha deciso: niente bonifica 

Borgo, la giunta ha approvato il Piano di caratterizzazione e dell’analisi di rischio della Boccher srl. Ha però fissato anche verifiche semestrali delle acque di falda


di Marika Caumo


BORGO. Visle, non servirà nessuna bonifica. La giunta provinciale ha disposto, infatti, con deliberazione 143 dello scorso 2 febbraio, l'approvazione del Piano della caratterizzazione e dell'analisi di rischio relativi al centro di recupero inerti in località Visle, sequestrato nel 2016 per smaltimento di residui di lavorazione industriali, e la chiusura del procedimento di bonifica. Dalle analisi, infatti, non è risultato nessun superamento delle «concentrazioni soglia rischio nel sito e nessuna contaminazione estesa ascrivibile allo stesso. Sarà però effettuato un monitoraggio semestrale sulle acque di falda».

Non vi è dunque il superamento delle concentrazioni soglia di rischio per il sito di proprietà della ditta Boccher Luciano srl di Borgo: 27 particelle fondiarie costituenti un fondo unitario di oltre 30mila mq che sono state confiscate alla ditta con sentenza di secondo grado della Corte di Appello di Trento n. 424 (divenuta irrevocabile nel gennaio 2016), per il reato di discarica abusiva. Particelle che, secondo quanto previsto dalla legge, sono state acquisite al patrimonio dello Stato, con la ditta Boccher Luciano srl che, in quanto soggetto obbligato alla esecuzione della bonifica, aveva presentato nel 2016 il Piano di caratterizzazione dell'area al Servizio gestione degli impianti. Piano che è stato inviato a Comune, Appa, Servizio geologico e Apss per i pareri di competenza. Tra fine 2016 e inizio 2017 anche una sospensione del procedimento di autorizzazione del Piano di caratterizzazione per dei dubbi interpretativi sul dispositivo della Corte d'Appello e la voltura del procedimento stesso dalla Boccher Luciano srl alla Boccher srl. Il Piano di caratterizzazione è stato integrato e presentato dall'azienda nell'ottobre scorso, corredato dall'Analisi di rischio, la quale nelle conclusioni riporta «la piena accettabilità dei rischi (…) per i recettori umani, unitamente alla effettiva assenza di rischio ambientale per la falda acquifera, consente di affermare che non risulta necessaria la definizione di alcun obiettivo di bonifica». Le strutture coinvolte nell’istruttoria valutativa hanno quindi espresso nei mesi scorsi parere positivo all’approvazione dei documenti presentati dalla Boccher srl, confermando l'accoglibilità di tale conclusione. Il tutto è stato approvato infine nei giorni scorsi in giunta provinciale.

«L’analisi di rischio- si legge nella delibera della giunta - dimostra che non vi è il superamento delle Concentrazioni soglia di rischio (Csr) all’interno del sito e che non vi è contaminazione estesa ascrivibile al sito, conseguentemente l’analisi di rischio porta a concludere che non è necessario alcun intervento e prevede pertanto la chiusura della procedura di bonifica».

Si è ritenuto comunque utile mantenere un controllo sulle acque di falda con cadenza semestrale per almeno due anni sul piezometro (di valle) indicato nella planimetria del Piano di caratterizzazione. Le date di prelievo dovranno essere comunicate ad Appa e al Comune di Borgo con un anticipo di 15 giorni. Dovranno essere in particolare controllati almeno i parametri: cromo totale, cromo trivalente, cromo esavalente, ferro e manganese. I relativi certificati di analisi dovranno essere tempestivamente trasmessi ad Appa, Comune ed al Servizio gestione degli impianti.

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