A uno studente di Grigno la borsa di studio Bortolin 

Feltre, Cristiano Baccega insignito del riconoscimento intitolato alla memoria del giovane bellunese morto in un incidente: «Bravo a scuola e nello sport»

di Roberto Curto

FELTRE. Bravo a scuola, bravo nello sport. Come lo era Sebastiano Bortolin, studente a Vellai di Feltre dell’Istituto agrario Della Lucia deceduto due anni fa in un incidente d’auto alla chiusa di Anzù mentre si trovava seduto a fianco di un suo amico, presente alla cerimonia e che non è riuscito a trattenere la commozione. Così Cristiano Baccega, residente a Grigno, anch’egli studente a Vellai, è stato premiato con la borsa di studio che la famiglia di Sebastiano ha voluto istituire per ricordare il ragazzo che era una giovane speranza della velocità ed era un elemento di spicco dell’Ana Atletica Feltre. Cristiano è uno sportivo nato, e dopo avere praticato numerosi sport - orienteering, sci di fondo, mountain bike, trekking e nuoto - ha trovato la propria dimensione nel calcio. Gioca negli Juniores nazionali dell’Union Feltre e a scuola ha una media dell’otto e mezzo. Un profilo perfetto per una borsa di studio che vuole ricordare Sebastiano Bortolin, che con passione e tenacia sapeva abbinare studio e sport ad alti livelli, ottenendo lusinghieri risultati su entrambi i fronti. «Spero di essere all’altezza di questo premio - ha affermato Baccega - ho conosciuto Sebastiano solo di vista, ma tutto ciò che è accaduto dopo la sua morte mi ha fatto comprendere come fosse una persona davvero speciale. Ringrazio di cuore la famiglia».

Nella sala di Villa Tomitano è avvenuta la cerimonia di consegna dell’assegno al giovane che potrà dunque vedersi alleggerita la spesa per la frequentazione del convitto della scuola. Una cerimonia nella quale il ricordo di Sebastiano è stato quantomai vivo e presente. «La sua capacità di coniugare con profitto la scuola e l’attività sportiva sono un esempio che resta», ha affermato il preside Ezio Busetto. Presenti anche gli assessori Tommaso Razzolini e Mattia Perencin, in rappresentanza rispettivamente dei comuni di Valdobbiadene e Farra di Soligo. Entrambi hanno sottolineato il gesto generoso compiuto dalla famiglia di Sebastiano e la tenacia dimostrata soprattutto dalla mamma Rosa Ceriali.

Il presidente dell’Ana Atletica Feltre, Claudio Biesuz, ha puntato sull’atletica come sport inclusivo: «La morte di Sebastiano ha rinsaldato i legami di amicizia tra i nostri atleti, un sentimento che va ben oltre ai risultati ottenuti in pista». Molto apprezzata la presenza del Vespa Club che ha costruito con la famiglia del ragazzo un rapporto saldo di amicizia. «Sebastiano accettava e affrontava le sfide - ha spiegato poi la zia Viviana - non era mai remissivo. La sua luce ci ha uniti ancora una volta e con la vittoria di Cristiano ha vinto anche Sebastiano».

Come ha ricordato la docente Flavia Colle, la cerimonia è servita per avvicinare tre province: quella di Treviso dove Sebastiano abitava, quella di Trento dove abita Cristiano Baccega e quella di Belluno dove entrambi hanno trovato il loro percorso da studenti. «Ti auguro un buon futuro», ha detto mamma Rosa a Cristiano prima dell’arrivederci al 2020 per la terza edizione della borsa di studio che la famiglia ha voluto disporre per 10 anni.

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