Dal Barba, così si può «fare bene del bene» 

Nuovo cda e intervento della Fondazione Metalsistem Onlus

dI Giancarlo Rudari

VILLA LAGARINA. Per la cooperativa sociale “Dal Barba” è arrivata una seconda rivoluzione all’insegna del motto “fare bene del bene”. Era (e rimane) un progetto innovativo di inclusione sociale quello che ha portato alla nascita della cooperativa e all’apertura della locanda “Dal Barba” gestita anche con una ventina di ragazzi e ragazze con disabilità. Un progetto che ha incontrato alcune difficoltà gestionali e che rischiava di scomparire. Ma, quando sembrava che non ci fosse più nulla da fare, è arrivata la “provvidenza” con la Fondazione Meltasistem Onlus dell’imprenditore roveretano Antonello Briosi. Che non solo ha consentito di dare continuità al cooperativa ma anche di allargare il progetto con nuove iniziative a favore delle persone in difficoltà. «Voi giornalisti - ha detto con tono bonario Briosi - domani scriverete che la Fondazione Metalsistem ha adottato la cooperativa Dal Barba. No, non è così: noi ci siamo impegnati ad aiutarli nel superare le difficoltà economiche e ci saremo sempre, ma questo progetto deve camminare con gambe proprie. Siamo convinti che sarà così perché qui ho incontrato persone meravigliose che lavorano e si impegnano, c’è una squadra che ha voglia e passione, ho trovato persone che hanno dato il loro contributo a vario titolo per sostenere e aiutare la cooperativa. Questa è la dimostrazione incredibile che si può fare tanto grazie a tanti soggetti che ci sono vicini e che mi auguro aumentino nel tempo. Infatti io dico a tutti: venite a conoscere questa realtà, siate curiosi, parlate con i ragazzi e vi si aprirà un mondo...». Briosi è un inguaribile ottimista («siamo convinti di farcela e chi chiudere il bilancio 2019 in pareggio con l’attività della locanda») che in quello che fa ci mette anima e core. Lo ha fatto con la sua azienda cresciuta ad altissimi livelli e senza ottenere finanziamenti pubblici (ci tiene a sottolinearlo) e lo farà con questa nuova avventura che lo entusiasma. Attorno a lui altre persone, a partire dal presidente della cooperativa Alessandro Pontara (affiancato dal vice Osvaldo Dallago e da Stefano Parolin): «Rilanciare un progetto unico che mette al centro i ragazzi che qui lavorano e ai quali diamo un piccolo stipendio perché l’impegno e il risultato va retribuito ma anche costituisce lo stimolo per fare di più e meglio. Cambiare pensiero filosofico per dimostrare che fare bene del bene non sia solo fare business o ristorazione - spiega Pontara - ma anche un progetto veramente innovativo. Devo dire che abbiamo trovato commercialisti e studi legali che lavorano per noi gratuitamente, Marco Brun che sta cambiando il sito internet, la Tecnoservice che ha donato pannelli per l’acqua calda e la caldaia e così via... Stiamo cercando di cambiare molte cose anche attraverso nuove iniziative come la consegna dei pasti a domicilio alle persone in difficoltà o senza fissa dimora e la produzione di pasta fresca sia da utilizzare al ristorante sia da vendere al pubblico. In tutto questo c’è un aspetto molto rilevante ed è quello che i ragazzi devono avere la consapevolezza che quello che producono (i pasti per il ristorante) serve agli altri con altri bisogni ed altre necessità. Come dire: ragazzi voi avete trovato chi vi aiuta in questo bellissimo progetto di inclusione sociale, ora voi vi mettete a disposizione di altre persone che hanno la necessità di essere aiutati».

Da un lato l’attivazione di un servizio di consegna pasti preparati alla locanda, distribuiti a persone che si trovano in una situazione di grave indigenza, dall’altra (e questa è un’altra novità) l’avvio di una linea di produzione di pasta fresca realizzata secondo metodi artigianali con farine di elevata qualità: la produzione di pasta diventerà così un’ulteriore occasione per l’apertura di spazi di inclusione socioeconomica. Il grazie al nuovo corso del Barba è arrivato da Rachele Gottardi, responsabile, e da Paola Dorigotti (ex presidente) che ha parlato di «un progetto unico non assistenziale ma di inclusione». Ma perché allora non provare a scoprire o riscoprire una bella realtà con la locanda “Dal Barba” aperta dal martedì alla domenica a pranzo, venerdì e sabato anche a cena?

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