via del garda “centro commerciale” 

«È la città dei supermercati» 

Vergnano attacca Pd e Civici: «Hanno ucciso il centro storico»



ROVERETO. Via del Garda è diventato il centro commerciale di Rovereto per colpa delle politiche della Provincia e del Comune. Così Paolo Vergnano, consigliere comunale Cinque Stelle, commenta l'imminente arrivo del supermercato Aldi (un altro ancora) nella zona di via del Garda. «Ancora una volta avevo ragione. Via del Garda é diventata il centro commerciale diffuso di Rovereto. Multinazionali e grande distribuzione, spesso non trentina. Hanno trovato, in quel luogo, il superamento delle barriere legislative falsamente messe in pratica dalla Provincia». Vergnano attacca apertamente il centrosinistra al governo in Provincia, e i Civici che reggono Rovereto. «Olivi annuncia misure contro i centri commerciali e le amministrazioni del PD agevolano la trasformazione di capannoni industriali in aree commerciali. E i civici dietro...

Inutile che i loro esponenti postino sui social media le sagre delle circoscrizioni e gli allarmi per i negozi chiusi. Sono le scelte politiche che aiutano o distruggono un tessuto commerciale cittadino. Le scelte dei civici sono tutte a favore della grande distribuzione. Certo, la risposta sarà la pubblicazione dei finanziamenti a Rovereto in Centro e amenità varie come le vetrine pubblicitarie, in condizioni pietose per altro.

Ma poche centinaia di migliaia di euro per foraggiare associazioni che portano dubbi risultati sul territorio, non compensano minimamente la politica comunale che da 10 anni (ovvero trasversalmente) indica come Via del Garda debba diventare un centro commerciale a cielo aperto. Una delle prime azioni di Valduga fu infatti dare seguito alla trasformazione del centro ingrosso in IperOrvea. Questa è stata la pietra miliare che serviva a definire tutta la via come alternativa commerciale al centro storico». Vergnano irride perciò ai partiti, che hanno fatto scelte "in contrasto con le parole dette in campagna elettorale. «Ora leggere le vesti stracciate di chi volle tutto questo fa ridere, se non piangere. Il risultato? L’area industriale compromessa, il centro storico distrutto. Per i due schieramenti in consiglio Rovereto dovrà diventare un feudo della grande distribuzione. Eravamo il centro industriale trentino, diventeremo preda della distribuzione organizzata». (m.s.)













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