SALUTE

Vaccinazioni al via con i testimonial vip 

Lunedì parte la campagna antinfluenzale: ogni anno 50 mila malati. Ma la Cisl medici attacca: «Scorte finite a breve»



TRENTO. Il governatore Ugo Rossi, l’assessore alla salute Luca Zeni e il direttore generale dell'Azienda sanitaria Paolo Bordon sono fra i testimonial della campagna antinfluenzale di quest’anno, che invita i cittadini che hanno compiuto i 65 anni e le persone per le quali l’influenza potrebbe costituire un problema di salute a vaccinarsi. Con loro si sono vaccinati i direttori del Consiglio di direzione dell’Apss che, insieme ai presidenti degli ordini e albi delle professioni sanitarie. Le vaccinazioni antinfluenzali potranno essere effettuate a partire da lunedì 6 novembre negli ambulatori dei servizi vaccinali dell’Apss o da subito richiedendolo al proprio medico o pediatra di famiglia.

Si stima che ogni anno circa 50 mila persone in Trentino si ammalino di influenza; negli anni di picco tale numero di persone arriva a 70-80 mila. La maggior parte delle persone colpite dall’influenza guarisce spontaneamente ma, in una quota significativa di casi, la malattia si contrae in forma grave o dà complicanze che comportano il ricovero in ospedale e talvolta di morte. La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente alle persone a partire dai a 65 anni, a bambini e adulti affetti da patologie croniche, alle donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza, a bambini nati pretermine e di basso peso alla nascita e a quelli in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico. Queste categorie di persone hanno, infatti, un rischio più elevato di andare incontro a forme gravi o a complicanze dell’influenza.

Il vaccino è raccomandato anche al personale sanitario e a coloro che svolgono funzioni di assistenza per evitare la malattia e per ridurre le occasioni di contagio da virus influenzale, dando maggior protezione anche ai pazienti. I bambini tra 6 mesi e 14 anni con condizioni di salute particolari riceveranno un invito alla vaccinazione dai servizi vaccinali dell’Apss.

Le persone nate nel 1952 saranno invitate per effettuare, oltre all’antinfluenzale, la vaccinazione antipneumococco per la protezione contro le polmoniti, meningiti e altre malattie gravi causate dal germe pneumococco.

Sui vaccini interviene anche Nicola Paoli, segretario generale Cisl medici del Trentino, che accusa: «In riferimento alle dichiarazioni da parte dell’Azienda riguardanti le 58000 dosi di vaccino antiinfluenzale “distribuite, oltre agli ambulatori pubblici, ai medici di base”, segnaliamo che in realtà ai medici di famiglia sono stati dati ad oggi solo il 20% dei vaccini per i propri pazienti aventi diritto. A breve, le scorte nei frigoriferi dei medici di famiglia finiranno e dovranno attendere chissà quanto prima di poter vaccinare le migliaia di persone che rimarranno senza».













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