Università, dalla Provincia arrivano 117 milioni di euro

Trento. Ci sono 117 milioni e mezzo di euro a disposizione per l’Università. Ieri è stata presentata in quinta commissione l’atto di indirizzo per l’Ateneo trentino e per la ricerca. Con un focus per...



Trento. Ci sono 117 milioni e mezzo di euro a disposizione per l’Università. Ieri è stata presentata in quinta commissione l’atto di indirizzo per l’Ateneo trentino e per la ricerca. Con un focus per l’edilizia universitaria: al di là delle previsioni per il 2019 (4,9 milioni di euro di impegno finanziario), c’è in vista un piano di sviluppo pluriennale che ammonta a 37 milioni di euro fino al 2022.

Ma c’è anche una novità in vista: l’idea di puntare, per il futuro dell’Università, anche sull’area medico-sanitaria. L’assessore Mirko Bisesti ha sottolineato come i trasferimenti della Provincia al settore universitario «siano complessivamente sostanziosi».

Nello specifico, un milione e mezzo di euro sono a disposizione per «programmi specifici». Tre di questi programmi sono nuovi: il primo riguarda attività di formazione e ricerca nel campo delle risorse idriche e dell’energia. Il secondo prospetta la sperimentazione della metodologia cosiddetta della “spinta gentile” nel campo del contrasto alla povertà. L’idea è di favorire nei cittadini comportamenti virtuosi come contraltare delle misure di sostegno concesse. Il terzo progetto contempla interventi di formazione alla imprenditorialità.

La consigliera Sara Ferrari del Pd ha sottolineato che «le scelte politiche vengono rinviate all’anno prossimo. Per ora c’è una conferma di impegni e linee date dal governo precedente. Giudico interessanti anche i due progetti aggiuntivi sulla formazione all’imprenditorialità e sulla “spinta gentile”». Il consigliere di Futura Paolo Ghezzi propone un documento tecnico, che «la Giunta Fugatti ha portato un documento tecnico, che rinvia all’assestamento dell’anno prossimo le scelte politiche».Filippo Degasperi, del Movimento Cinque Stelle, ha detto che «le intenzioni sono condivisibili, ma servirebbe anche la rendicontazione dei progetti finora attuati».

Ma nell’incontro si è parlato anche della conferenza con Fausto Biloslavo. Ferrari ha stigmatizzato le ingerenze dei parlamentari leghisti sulla vicenda. Bisesti ha risposto che «quanto accaduto in occasione della conferenza di Biloslavo è stato un brutto episodio e credo che i nostri parlamentari abbiano solo detto che certe cose non dovrebbero accadere».













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