IL CASO

Trento, Ztl, ottanta multe in pochi giorni al commerciante: il giudice le annulla

Riconosciuta la buona fede del commerciante: con l'arrivo delle telecamere il Comune aveva smesso di inviare l’avviso di scadenza del permesso



TRENTO. Annullate le multe a raffica del Comune per l’accesso in Ztl.

Nei giorni scorsi, il giudice di pace Antonio Orpello ha annullato decine verbali della polizia municipale per accesso non autorizzato alla Ztl da parte di un commerciante del centro.

Le multe, dell’importo di 95,75 euro ciascuna, erano state comminate in maniera automatica quando venne installato il sistema di sorveglianza tramite telecamere. In tutto al commerciante sono state recapitate 80 multe in pochi giorni, tutte relative ai primi giorni dell’entrata in vigore delle telecamere , dopo il 12 settembre 2017.

Ma l’ondata di multe a raffica aveva colpito anche altri commercianti, tra i quali il noto pasticciere Fabrice, che entravano in Ztl più volte al giorno per ragioni di lavoro. Bastavano pochi minuti di differenza rispetto all’orario previsto dal permesso di accesso oppure aver dimenticato per pochi giorni di rinnovare lo stesso permesso che arrivavano fiumi di sanzioni da 95 euro.

Nel caso del commerciante difeso da Tasin, il giudice Orpello ha riconosciuto la buona fede del commerciante in forza del fatto che negli anni precedenti il Comune inviava l’avviso di scadenza del permesso. Invece, con l’entrata in vigore del nuovo sistema con le telecamere, gli avvisi non vennero più inviati. E questo avrebbe tratto in inganno l’utente che ha preso anche quattro o cinque multe al giorno.

Ogni volta che entrava in centro storico per consegne o per andare nel suo negozio. Nel caso del commerciante che fa consegne, si è trattato di una banale dimenticanza. Lui il permesso ce l'ha da sempre, ma non l'aveva rinnovato. Una dimenticanza in un certo senso provocata da un cambiamento delle modalità con cui il Comune avverte gli utenti  Il giudice ha riconosciuto l’assoluta buona fede del commerciante difeso da Tasin, riconoscendo anche il suo affidamento al sistema basato sull’avviso inviato dal Comune.













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