ARRESTI AL CARMEN DI LAVIS

Trento, prostituzione al night: poliziotto si finge cliente e arresta i titolari

Il locale sotto sequestro: ballerine rumene si prostituivano nel privée. Tra i clienti facoltosi quarantenni trentini



VIDEO La polizia interrompe il festino hard

TRENTO.
La Squadra Mobile della questura di Trento nella notte ha posto sotto sequestro il night ''Carmen'' di Lavis ed ha arrestato il titolare e il suo stretto collaboratore.

L'accusa è di ''sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione''. La polizia a conclusione di alcuni mesi di indagine ha individuato una attività di prostituzione che si sarebbe verificata nei privee.

Coinvolte alcune ballerine rumene del night, dipendenti. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal gip del Tribunale di Trento.

Microspie, telecamere nascoste e un poliziotto che si è finto cliente: questi gli elementi alla base del blitz che ha portato al sequestro del night club Carmen, a Lavis, e all'arresto dei due gestori.

 Poco dopo la mezzanotte l'agente, in servizio non alla questura di Trento, dopo aver notato che un cliente si era appartato con una ballerina nel privée, ha avvertito i colleghi che aspettavano fuori dal locale. Una quindicina di agenti hanno fatto così irruzione nel night club sorprendendo il cliente e la ballerina in atteggiamenti inequivocabili.

Al momento del blitz erano presenti 15 avventori di età media fra i 40 e 45 anni e nove ballerine rumene, in regola, che sono state quindi portate in questura ed interrogate. Per i gestori del locale, Nicola Giuoco, 51 anni originario di Canosa di Puglia (Lecce) e Alfredo Padovani, 50 anni, originario di Napoli, entrambi domiciliati a Lavis e già conosciuti dalle forze dell'ordine, è scattato l'arresto, su disposizione della Procura di Trento.

 Nel locale la polizia ha sequestrato circa 2.000 euro in contanti. Le indagini, coordinate dal pm Davide Ognibene, erano state avviate tre mesi fa dopo una serie di segnalazioni, anche da parte di ex ballerine. Sono iniziati quindi accertamenti della squadra mobile che sono riusciti ad installare nel locale microspie e telecamere.

 Le prove raccolte dalla polizia hanno convinto quindi il Gip di Trento ha firmare le ordinanze di custodia cautelare e i decreto di sequestro. Secondo quanto accertato dalla polizia, le ballerine, per ogni prestazione sessuale, incassavano fino a 300 euro, ma metà della somma finiva ai gestori. La clientela era formata da quarantenni facoltosi e giovani di famiglie 'bene' di Trento.

 Per il locale Carmen si tratta del terzo sequestro in sette anni, sempre per reati legati alla prostituzione.













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