giustizia

«Trentini nel Mondo: l’incubo è finito»

Si è chiuso l’ultimo filone dell’inchiesta della Corte dei Conti. Tafner: «Tutti assolti, finalmente è stata fatta chiarezza»


di Mara Deimichei


TRENTO. «Assoluzione di tutti i convenuti per mancanza di colpa grave». Così hanno scritto in calce alla sentenza i giudici della Corte dei Conti chiudendo definitivamente tutta la partita - divisa in diversi filoni - che vedeva la Trentini nel Mondo e degli ex dirigenti provinciali accusati di cattivo utilizzo di fondi provinciali in diversi progetti dedicati al Sud America.

Undici i progetti analizzati dalla procura contabile ma per i giudici non c’è mai stata colpa grave e da qui la decisione di assoluzione in tutti i procedimenti. E fra chi tira un sospiro di sollievo c’è il presidente della Trentini nel Mondo, Alberto Tafner. «Se sono soddisfatto? È ovvio, ma non posso nascondere che quelli passati sono stati mesi difficili. Tu sai di avere la coscienza a posto, di non dover temere un giudizio, ma gli occhi della gente li vedi e capisci quello che pensano. E fa male. Comunque ora che è tutto finito ed è finito nel migliore dei modi, posso dire che tutto questo è stato anche utile. È stata fatta chiarezza: assoluzione completa».

E Tafner si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: «penso che chi ha sollevato il caso abbia peccato di superficialità, ma ora è tutto finito. Purtroppo questa vicenda ha portato via a tutti noi un sacco di tempo e un sacco di soldi. Soprattutto un sacco di porte si sono chiuse e “riaprirle” non sarà così semplice. Ma siamo qui e siamo pronti a continuare a fare il nostro lavoro».

L’ultimo capitolo dell’inchiesta dalla procura della Corte dei Conti vedeva come imputati tre ex dirigenti della Provincia (Cesare Cornella, Franca Dalvit e Marco Viola), il presidente della Trentini nel Mondo Alberto Tafner e del suo predecessore Ferruccio Pisoni. La procura della Corte dei Conti aveva contestato spese non documentate per 95 mila euro. Si tratta di soldi spesi dalla Trentini nel Mondo per un progetto di solidarietà, di assistenza socio domiciliare, nella provincia argentina di Santa Fè, affidato alla Cooperativa di Reconquista «Nuovo Orizzonte».

L'accusa agli ex dirigenti provinciali era di non aver applicato correttamente i controlli sull'utilizzo delle risorse, ai dirigenti della Trentini nel mondo si contestava invece la scorretta gestione dei finanziamenti e in particolare la mancata rendicontazione. Tutti assolti.

Un'indagine che era stata un terremoto nel mondo del volontariato dove la Trentini nel Mondo è una delle associazioni più importanti e con numerosi progetti in tutti i continenti. Il danno erariale totale era di oltre 4 milioni «ridotto» con la prescrizione a poco più di 2 milioni e 600 mila euro. Fra i progetti il Villas Miserias finalizzato ad aiutare 41 discendenti di un emigrante trentino con una linea di riciclaggio di materiale plastico. Poi il progetto «Pro.Ga.No» (sostegno di attività per finanziare la creazione di un macello e quindi la commercializzazione dei prodotti caprini). E il progetto sostegno tecnico ai 14 produttori del Pro.Ga.No.

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