la decisione

Telemedika, finanziamento revocato

Conseguenza del fallimento di Keynet. La Provincia aveva concesso 488 mila euro: ora incasserà la polizza fideiussoria


di Chiara Bert


TRENTO. Società fallite e finanziamento revocato. È il finale del progetto di ricerca applicata «Telemedika e-Healt», presentato dalla società Keynet e finanziato nel 2013 dalla Provincia con 488 mila euro. La metà del contributo era stata già erogata, ora Piazza Dante - dopo il fallimento di Keynet e della sua controllata Telemedika, finite al centro della bufera giudiziaria su un appalto dell’Azienda sanitaria per la telemedicina che ha lambito il cognato del governatore Ugo Rossi (socio di Webbs, partecipata di Telemedika) - revocherà l’agevolazione incassando la polizza fideiussoria emessa da Axa assicurazioni a garanzia dell’acconto.

Lo ha comunicato ieri in aula il presidente Ugo Rossi, rispondendo alla question time del consigliere della Lega Nord Maurizio Fugatti, che sul caso ha prodotto una serie di atti denunciando una gestione opaca di Keynet.

Il progetto di ricerca si chiama «Telemedika e-Healt» e l’Apiae (l’Agenzia incentivazione attività economiche) lo aveva finanziato nel novembre 2013 assegnando alla società Keynet un contributo di 488.208 euro, agevolazione prevista dalla legge provinciale 6 che incentiva le attività di ricerca applicata. Durata 24 mesi, spesa prevista per il progetto 941.439 euro. Alla società era stata erogata un’anticipazione del 50% del contributo, vale a dire 244 mila euro, dietro acquisizione di una fideiussione bancaria per l’intero importo anticipabile, aumentato del 20% a garanzia del buon esito del progetto - si legge nella determinazione del dirigente - e del rispetto dei vincoli finanziari in capo al beneficiario.

Il 15 ottobre scorso, preso atto della cessione del ramo d'azienda da Keynet a Telemedika, il dirigente dell'Apiae aveva trasferito il contributo a Telemedika, prorogando al 20 settembre 2016 il termine per rendicontare il progetto. Ma nel frattempo le cose si sono messe male per Telemedika e Keynet, finite in liquidazione. «Come procede il finanziamento dopo che il tribunale ha dichiarato il fallimento?», ha chiesto Fugatti.

E Rossi ha risposto: «Come avviene per tutte le concessioni di contributo, quando vi è l'anticipo del 50% vi è la necessità di presentare un'idonea garanzia fideiussoria attraverso una polizza di entità tale da coprire il finanziamento. L'escussione - ha proseguito il governatore - avviene in seguito al fallimento del soggetto destinatario del contributo entro cinque anni e comporta la revoca totale delle agevolazioni concesse. In questo caso i contributi della Provincia saranno quindi totalmente revocati». Fugatti nella sua replica è tornato a incalzare sul motivo per cui l’Apiae abbia erogato finanziamenti ad una società, Keynet, partecipata da una fiduciaria con soci occulti: «Non mi si venga a dire che non si sapeva. I documenti lo provano. Si tratta di un modo di agire opaco».

 













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