«Sui rimborsi non c’è chiarezza»

Minoranze di Grigno insoddisfatte: «La replica di sindaco e giunta è fuorviante e non ci soddisfa»


di Marika Caumo


GRIGNO. Risposte fuorvianti e molto sommarie, non soddisfacenti. Le minoranze di Grigno tornano sulla questione "rimborsi spese" e attaccano il sindaco Leopoldo Fogarotto sulle risposte date alla loro interrogazione giovedì sera in Consiglio Comunale.

«Il trend esposto nell'assurdo grafico che hanno presentato in aula dimostra che le spese per i rimborsi viaggi e pasti sono in netta crescita: stiamo parlando degli anni 2011 e 2012, è questo il periodo che abbiamo preso in esame, non gli anni precedenti», spiegano Massimo Boso, Barbara Bellin, William Morandelli e Giuseppe Stefani. Che tornano a contestare l'eccessivo importo. «La tabella mostra che le spese sono passate dai 12.527 del 2011 ai 14.672 dello scorso anno: c'è un incremento di 2.145 euro, altro che risparmio», ribadiscono. Sempre sul grafico presentato dal sindaco, che mette a confronto i dati dal 2007 al 2012, le minoranze aggiungono «Si fa un confronto con una passata amministrazione dove c'erano sia il vicesindaco Tullio Stefani sia l'assessore Virginio Silvestri, è assurdo fare un paragone con se stessi. Invece di guardare alla cattiva gestione del passato dovrebbero guardare a Comuni più virtuosi e a ridurre le spese. Trento, Pergine e Arco per esempio spendono meno, ma secondo loro questo non è da prendere in considerazione perché si parla di altri stipendi».

Entrando nello specifico sulle risposte ottenute in aula, vengono contestate alcune mancanze. «Non è stato risposto alla domanda se il vicesindaco andava al lavoro e allo stesso tempo svolgeva funzioni per il Comune - proseguono i quattro consiglieri -. Ed anche la giustificazione del sindaco sul pagamento del doppio viaggio all'assessore Meggio, in quanto la prima volta l'ufficio era chiuso, ci pare ridicola. Ha, infatti, parlato di integrità della persona perché ha ammesso il suo sbaglio, che però è pagato da tutti i cittadini. La loro difesa è alquanto opinabile ma non avevamo dubbi sul genere di risposte ottenute». Altro punto oggetto di contestazione riguarda l'autorizzazione alle missioni degli amministratori. «Devono essere autorizzate preventivamente e non a consuntivo, successivamente - continuano -. Siamo dispiaciuti che il nostro punto di vista non sia stato adeguatamente messo in evidenza: le spese sono comunque eccessive, anche se fossero giustificate. Noi comunque continueremo a svolgere il nostro lavoro fino in fondo, d'ora in poi controlleremo tutto».

Passando alla mozione, in cui si chiedeva di rinunciare al rimborso del viaggio dalla residenza alla sede del Comune, si specifica che la decisione di ritirarla è solo temporanea, in attesa della modifica del regolamento. «Serve una revisione seria, i rimborsi da casa al Comune vanno eliminati», precisano. «E' difficile relazionarsi con chi si dimostra presuntuoso e arrogante, senza contare le minacce - conclude Massimo Boso, riferendosi alle parole dell'assessore Slanzi -. La sua sparata, davanti a pubblico, forze dell'ordine e stampa, non è passata inosservata. Usare la stampa per denunciare situazioni di reale pericolo o disservizio del paese può infastidire qualche amministratore ma confondere questo con chi cerca scoop a scopo estorsivo è davvero troppo».

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