Sant’Agata, gara solidale per far rinascere la chiesetta del Dosso 

Ieri sono stati trasportati i materiali anche con l’elicottero I volontari al lavoro raccolgono fondi domani con una cena


di Lorenzo De Domenico


TRENTO. Continuano in quel di Povo i lavori per il restauro della chiesetta di colle Sant’Agata, così come le azioni per restituire importanza al dosso al centro del progetto “Un paese, il suo colle, la sua chiesa”. Grazie all’aiuto di un elicottero, infatti, nella giornata di ieri sono stati trasportati in cima al colle i materiali necessari per dare il via alla seconda fase dei lavori per restaurare la piccola chiesa. Operazioni non certo semplici o economiche e proprio per questo è stato organizzato per domani sera l’evento “A cena con Sant’Agata”, alle 19.30 alla sala polivalente del centro diurno di Via della Resistenza. Una cena a cui si parteciperà tramite il versamento di un’offerta, suggeriti 10 euro a persona, per contribuire al completo rifacimento del tetto della chiesetta. Proseguono le attività anche sugli altri fronti del progetto per la rigenerazione del colle: la Provincia sembra infatti intenzionata a rimettere in sesto gli antichi terrazzamenti in disuso sul colle, in modo tale da renderli coltivabili dagli abitanti della zona.

Ma le novità e soprattutto le idee per la circoscrizione di Povo non sono finite qui. Nel corso dell’ultima riunione della commissione territorio e ambiente, infatti, sono stati trattati numerosi punti “caldi” della zona. Se per quanto riguarda i miglioramenti della vivibilità di Piazza Manci non ci sono al momento novità, continueranno infatti i colloqui con Comune e esercenti della piazza, il progetto presentato dal Comune per la realizzazione del nuovo parco in zona Salè ha riscosso un buon successo tra i membri della commissione. Il parere definitivo del Consiglio circoscrizionale arriverà nella seduta di mercoledì 28, ma l’idea di un parco meno “standard”, senza i classici giochi, che lasci più spazio alla natura ed alla fantasia dei bambini sembra aver fatto centro.

Altro punto affrontato in commissione è stato quello del traffico che coinvolge via dei Valoni. Il tratto più in “alto” della via, utilizzato spesso per evitare il traffico sulla strada principale e “tagliare” direttamente verso la zona universitaria di Povo è molto utilizzato, ma diventa rischioso per i pedoni a causa della sua ridotta larghezza. Un problema che potrebbe essere risolto impedendo alle macchine che imboccano questa via di potersi dirigere verso Povo tramite l’istituzione di una zona esclusivamente pedonale che “taglierebbe” in due la strada impedendo alle automobili di imboccare dal basso la via in direzione dell’università. Un’operazione che senza dubbio potrebbe causare disagi agli automobilisti, ma che garantirebbe una maggior sicurezza per le centinaia di persone, studenti in particolare, che camminano lungo quel percorso quotidianamente. Una proposta che ha messo d’accordo buona parte della commissione e che il presidente della commissione stessa Conci vorrebbe portare in Comune.













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