Ryanair, ultimo volo: ma esultano le agenzie di viaggio

Sotto accusa ritardi e cancellazioni. Bolgia: «Prezzi civetta». Chi ha già acquistato il biglietto sarà dirottato su altri scali


di Silvia Siano


TRENTO. È un addio senza lacrime, quello che i trentini riservano a Ryanair, i cui aerei da domani non partiranno né atterreranno più dall’aeroporto Catullo di Verona. Non ci saranno infatti ripercussioni per chi è abituato ad utilizzare le ali per spostarsi, né per i turisti che frequentano la montagna, ma disagi quelli probabilmente sì.

Chi ha già acquistato un volo Ryanair in partenza da Verona nei prossimi giorni, sarà dirottato su un altro scalo dalla compagnia irlandese. «La gestione operativa del passaggio da un volo cancellato non è semplice – commenta Laura Bolgia, titolare dell’omonima agenzia di viaggio e presidente Fiavet – Ryanair dovrà contattare i viaggiatori e proporre loro un’alternativa». La più vicina potrebbe essere Bergamo, scalo d’elezione della compagnia irlandese, ma se il titolare del biglietto rifiuta, ha diritto alla restituzione della somma pagata. Intanto le agenzie di viaggio esultano alla notizia che il vettore abbandona lo scalo veronese. «Per la nostra categoria – prosegue Bolgia – sarà un vantaggio, perché con Ryanair non siamo mai riusciti a costruire un rapporto basato sulla fiducia e il rispetto reciproco. Non dimentichiamoci che ci hanno definito i rami secchi del turismo e che per questo abbiamo fatto causa e l’abbiamo vinta. Se da un lato, al vettore dobbiamo riconoscere il merito di aver consentito a tanti di viaggiare e di aver costretto altri vettori ad adeguare le tariffe per reggere la concorrenza, dall’altro dobbiamo constatare che la compagnia utilizza un sistema disincentivante per chi deve viaggiare: prezzi civetta, che in realtà non sono così economici rispetto a quelli delle compagnie di linea». Insomma Ryanair non ha mai concesso accessi dedicati alle agenzie, né ha mai voluto dialogare con loro e così si è attirata le antipatie degli addetti ai lavori.

«Non facciamo biglietti Ryanair – racconta Erika Folgheraiter, responsabile dell’agenzia Liberi Tutti – perché non vuole trattare con le agenzie. E far pagare ai clienti un servizio di assistenza che non saremo in grado di dare, perché la compagnia non lo permette, non sarebbe onesto. E’ capitato che qualche cliente si rivolgesse a noi per chiedere un aiuto su come risolvere un problema legato alla compagnia, ma non abbiamo potuto fare niente, perché Ryanair parla solo con il titolare della carta di credito».

Duccia Pompermaier, responsabile dell’agenzia Viaggi del Sogno, vive come una liberazione il fatto che Ryanair non voli più da Verona. «Se c’è stata una compagnia che ha tolto alle agenzie e alle persone la dignità di viaggiare è proprio quella. Se posso non la vendo e se proprio devo, lo faccio in abbinamento ad una prenotazione alberghiera. E’ vero che costa poco, ma se uno sbaglia, spende tantissimo. Il vantaggio reale rispetto ad una compagnia di linea non esiste perché tra ritardi, cancellazioni ed altro, i servizi non sono paragonabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Scuola & Ricerca

In primo piano