Rossi: “Riduzione Irpef per redditi bassi”

Pronta la manovra per il 2014, deciso l’abbassamento dell’aliquota dell’addizionale Irpef allo 0,9% per redditi inferiori a 28mila euro



La Provincia autonoma di Trento imposta la manovra di assestamento 2014 pensando a ulteriori riduzioni della pressione fiscale sulle famiglie. Saranno 14 milioni di euro da togliere dall'Irpef dei redditi bassi. Nel capitolo della coesione sociale inserisce una quota, 6 milioni di euro, per la diffusione delle lingue comunitarie. Per gli investimenti in opere pubbliche saranno da individuare priorità e non si potrà fare tutto. Sono tra le novità riferite oggi dal presidente della Provincia autonoma, Ugo Rossi, nella consueta conferenza stampa del venerdì, dopo che in Giunta «è stato definito compiutamente l'accordo di bilancio». Un bilancio che dovrebbe restare sui 4,5 mld di euro, con meta l'approvazione della manovra il 7 marzo. Per domani intanto sul documento preparato dalla Giunta è previsto, a quanto ha spiegato Rossi, un incontro di maggioranza e lunedì un altro con le parti sociali, a cui era stato illustrato nelle sue linee principali due settimane fa e dal quale è atteso quindi un riscontro. Con le parti sociali, com'era stato annunciato in quell'occasione, si attende quindi anche la stipula di quello che era stato chiamato 'Patto per lo sviluppo e il lavorò: un accordo con imprese e sindacati per una sorta di visione complessiva, che veda le prime cercare sì gli sgravi, ma anche puntare a creare lavoro, e i secondi sì impegnati a difendere i lavoratori, ma anche a contribuire a incrementare la produttività. Nello specifico, l'ulteriore riduzione della pressione fiscale sulle famiglie, è stata pensata con sgravi Irpef dall'1,23 % allo 0,9% per redditi imponibili fino a 28.000 euro all'anno. Si tratta di 14 milioni di euro messi a disposizione per questa voce, che vanno ad aggiungersi ai 108 milioni di euro per la riduzione dell'Irap alle imprese e a quanto già previsto per esentare dalla Tasi gli immobili produttivi e la prima casa. Confermate anche le misure a sostegno del credito delle imprese. Misure che, come Rossi ha ricordato, la Giunta intende sostenere con l'istituzione di quello che è stato chiamato 'Fondo per la riduzione della pressione fiscalè, alimentato dai risparmi di spesa sulla pubblica amministrazione. Quanto al capitolo della manovra riguardante la coesione sociale, Rossi ha riferito che la Giunta conferma l'idea di mettere 21 milioni di euro nel triennio 2014-2016 per l'attuazione della delega degli ammortizzatori sociali, così come fondi nel cosiddetto 'Pacchetto giovani e per l'Agenzia del lavoro provinciale. Novità sono 6 milioni di euro da stanziare per il triennio per la diffusione delle lingue comunitarie. Tutte voci, queste, che si prevede avranno incrementi con fondi comunitari. Una quota verrà destinata anche alla stabilizzazione nel comparto scuola. Per gli investimenti pubblici «la scarsità di risorse - ha spiegato l'assessore competente, Mauro Gilmozzi - impone di integrare i vari settori, in modo da non bloccare il lavoro delle imprese». Se infatti tra opere provinciali (1,3 mld di euro) e comunali (circa 880 mln di euro) ci sono 2,2 mld di opere in previsione da qui al 2022, come ha spiegato Rossi, «ora intendiamo costruire un quadro complessivo - ha spiegato Gilmozzi - e individuare le priorità e le ricadute sul territorio. Un lavoro che vorremmo fare insieme a Comuni e sentendo anche le Comunità di valle». In sostanza insomma, a seconda di come sarà il bilancio, gli investimenti potrebbero scendere dai circa 150 mln di euro l'anno del passato a circa 110 mln di euro l'anno, quindi imporre delle scelte. Metro per farlo saranno anche i tempi: gli enti locali che tarderanno ad appaltare si vedranno revocare i fondi. Resta poi il pilastro del risparmio che dovrà derivare dalla modernizzazione della macchina provinciale, che prevede una riduzione degli acquisti di beni e servizi dal 5 al 10% rispetto al 2013, una riduzione del 60% delle spese rispetto al triennio 2008-2010, che le aveva già viste dimezzate, per le voci di consulenze, collaborazioni, comitati e commissioni e comunicazione), un piano di prepensionamento da quantificare e l'introduzione di una 'staffetta generazionalè, con la possibilità di part-time per chi si avvicina alla pensione e compensazione con l'ingresso, per pari tempo, di nuovi assunti«.













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