Rifugi e sentieri, Provincia senza soldi

Niente da fare per l’ampliamento della Malga di Andalo. Salta anche la manutenzione straordinaria dei tracciati Sat



TRENTO. Non accoglimento per carenza di risorse finanziarie: se c’era bisogno di una prova concreta ce dimostrasse il giro di vite in Provincia sull’erogazione di contributi, eccola qui. Così infatti recita l’oggetto di un provvedimento del Servizio turismo Romano Stanchina dello scorso 25 marzo, con tanto di allegato che riporta nel dettaglio l’elenco delle domande non accolte. E dentro c’è un po’ di tutto, con al primo posto la ristrutturazione con ampliamento del rifugio “Malga di Andalo” presentato dal Comune dell’altopiano della Paganella, che da solo sarebbe costato quasi 630 mila euro, oltre due terzi insomma del totale della spesa prevista (925 mila e rotti euro) dagli otto interventi indicati nella determinazione. Il contributo richiesto alla Provincia nel caso della Malga di Andalo era pari al 65% della spesa ammessa, cioè 409 mila euro. E invece niente da fare, al pari delle altre pratiche. Che erano le seguenti; opere di manutenzione straordinaria per danni da slavina al rifugio “Ai Caduti dell’Adamello” (44.216 euro di contributo, il richiedente era la Fondazione Ai Caduti dell’Adamello), l’acquisto di un automezzo con rimorchio per il rifugio Torre di Pisa (7.985, Antonio Gabrielli di Predazzo), arredi e attrezzature per i rifugi “Maria e Alberto ai Brentei” e “San Giuliano) (3.200 circa, Rendena Alpi snc di Caderzone Terme), l’acquisto di un automezzo per trasporto materiali per il rifugio Val d’Amola “G. Segantini” (6.762, Egidio Bonapace e C. sas di Giustino) e la manutenzione straordinaria del sentiero B50 Baito Tamalè-Malga Fiori (57 mila, Comune di Giustino).

Tra i mancati beneficiari c’è anche la stessa Sat, che aveva presentato richiesta di contributi provinciali per due diversi progetti. Il primo riguardava iniziative informative, editoriali e divulgatuiveper il 2014, 40 mila euro di finanziamento su una spesa complessiva di 58.200 euro. Il secondo, per gli appassionati di alpinismo e di escursionismo, era ancora più rilevante. Si tratta infatti del programma 2014 di manutenzione straordinaria dei tracciati alpini, in particolare sentieri attrezzati e vie ferrate: in questo caso la spesa di 71 mila euro doveva essree pressoché interamente (al 95%) coperta dall’ente pubblico. Così almeno nelle speranze della Sat, che invece non potrà godere del sostegno provinciale. Si legg infatti nella determinazione che «la concessione delle agevolazioni è subordinata alla disponibilità delle risorse finanziarie. Considerato che le risorse per l’anno in corso risultano attualmente insufficienti, le domande non possono essere accolte». Non tutto comunque è perduto: le richieste «potranno essere riconsiderate, senza necessità di ulteriore richiesta, non appena reperite le risorse necessarie».













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