Pubblici, Fugatti promette 65 euro di aumento: ma a rate 

Contratti. La giunta aumenta i fondi a bilancio arrivando a 10 milioni. Ma ne servono 56  Il presidente: «Rinnovo completo in tre anni». Cgil, Cisl e Uil: «Promesse, ci servono i fatti»



Trento. La Provincia aumenta le risorse a favore del contratto del pubblico impiego. A disposizione ci sono subito 3 milioni e 300 mila euro, per uno stanziamento totale che arriva, con la manovra, ai dieci milioni. Ma c’è soprattutto la promessa di arrivare, entro il 2021, al «pieno rinnovo contrattuale». In totale serviranno circa 56 milioni di euro. Solo così si arriverebbe, per i lavoratori, a un aumento di circa 65 euro medi in busta paga. Con un aumento del 4,1 per cento. Ma dove saranno trovati i fondi mancanti?

Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, assicura che le risorse saranno trovate con l’assestamento di bilancio e le prossime finanziarie. Ma i sindacati sono scettici: «Non bastano le promesse, vogliamo i fatti».

«Le promesse non bastano»

E così, in una nota congiunta, i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil - Franco Ianeselli, Michele Bezzi e Walter Alotti - confermano l’assemblea dei lavoratori delle autonomie locali, già in programma per domani. E anche quella del comparto scolastico, prevista a inizio dicembre: «Il mestiere del sindacato è firmare contratti esigibili, non ascoltare promesse che potrebbero non essere mantenute», spiegano in una nota.

Maurizio Valentinotti, segretario di Fenalt, ha invece ribadito che il riferimento deve essere il rinnovo contrattuale proposto a Bolzano: «La proposta di Fugatti non esaudisce questa prospettiva e va approfondita sotto tanti aspetti. Ma di certo è evoluta rispetto all’incontro precedente».

Nuove risorse

Tutto questo è il frutto di un incontro, ieri pomeriggio. Da un lato del tavolo c’erano Fugatti, il direttore generale Paolo Nicoletti e il dirigente generale del dipartimento del personale Luca Comper. Dall’altra parte, i tre segretari generali dei sindacati confederali. L’incontro con Fenalt è stato successivo.

«La giunta e i tecnici hanno valutato la possibilità di produrre una nuova ipotesi tecnico-finanziaria che prevede di passare dai previsti sei milioni e 700 mila euro ai 10 milioni con la finanziaria - spiega Fugatti -. In sede di assestamento, aggiungeremo ulteriori risorse e così, per arrivare al pieno rinnovo contrattuale nell’arco del triennio».

L’incontro si è concluso con la condivisione della proposta di esaminare un accordo, con tutti gli impegni finora enunciati dalla Provincia: «Stiamo affrontando oggettive difficoltà, a causa della contrazione delle risorse a disposizione della nostra autonomia - spiega Fugatti -. Confermiamo però il nostro impegno a garantire il mantenimento del potere d’acquisto dei lavoratori, compatibilmente con le disponibilità finanziarie future, che dipenderanno anche dalle decisioni che assumerà il Governo nazionale. In un’ottica triennale gli sforzi che stiamo facendo sono già importanti e rappresentano di per sé un segnale di attenzione».

Ma ai sindacati evidentemente non basta: «Certo, grazie alle pressioni dei lavoratori siamo passati da un disinteresse assoluto a un impegno, ma ancora non è sufficiente», spiegano Cgil, Cisl e Uil. D.E.













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