Povo, «colletta musicale» per il pianoforte in trasferta 

La circoscrizione cercava da tempo lo strumento per momenti ricreativi e grazie al maestro Stefano Rattini ha trovato il donatore, Giovannino Maggi


di Daniele Peretti


TRENTO. “Colletta musicale”: ovvero quando una comunità si mobilità per realizzare un desiderio comune.

Da tempo si stava cercando un pianoforte usato da portare in Sala Nichelatti che fosse a disposizione della comunità utilizzabile sia a scopo ricreativo, ma anche culturale e didattico. Solo che le offerte arrivate erano tutte al limite del pezzo da discarica ed erano state scartate in successione. Adesso quel pianoforte è stato trovato o meglio ancora, è già arrivato a Povo grazie alla disponibilità di un privato che ha anticipato le spese del suo trasferimento da una stradina di Sestri Levante al Terminal Autostradale di Genova, mentre le spese di trasporto da Genova a Povo erano gratuite.

È successo che da una segnalazione del maestro Stefano Rattini, organista docente di composizione sia stato contattato Giovannino Maggi un pianista in pensione residente a Mattarello che era disposto a donare il suo pianoforte di studio alla sola condizione di un utilizzo a scopo culturale e di promozione della musica. L’occasione era di quelle da non perdere e così Francesco Tomasi, presidente della Commissione Cultura della circoscrizione ha chiesto alla Provincia il sostegno per un trasporto d’occasione, quindi gratuito che ha dato il via al trasferimento. Tutto secondo previsione col pianoforte già a disposizione della comunità con un ultimo problema da risolvere: quello di rimborsare l’anticipo di 350 euro che di fatto la circoscrizione non ha. Ed ecco configurarsi l’idea della “colletta musicale” per la quale bastano 350 residenti disposti a donare un euro a testa.

C’è anche il punto di raccolta che è stato organizzato presso il tabacchino di Povo e da pochi giorni la colletta è partita. E se la cifra raccolta sarà superiore? Già spesa perché sono da sistemare i feltrini ed i martelletti ed il pianoforte è da accordare. Insomma il sogno è diventato realtà ed ora bisogna solo sistemare alcune voci di spesa rimaste in sospeso. Poi il pianoforte sarà a tutti gli effetti di proprietà della comunità di Povo che avrà solo da sbizzarrirsi nella proposte di utilizzo.

Ci sono già delle offerte per dei corsi di base riservati ai bambini, ma le idee sono davvero tante. Di certo non è il periodo più adatto, ma la circoscrizione ha fiducia assoluta nella generosità dei suoi residenti che non faranno mancare la possibilità di avere entro settembre, un pianoforte “ tirato a lucido” ed accordato per l’occasione da un esperto d’eccezione. L’organista Stefano Rattini si è già preso l’impegno di verificare tonalità e timbro del pianoforte, per farlo suonare la meglio.













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