Panarotta, nel futuro un parco per sci e dowhill

I sindaci di Pergine, Levico e Roncegno con gli imprenditori, Apt e Terme firmano l’accordo per un progetto di 7 milioni per nuovi impianti e strutture


di Antonio DeCarli


LEVICO TERME. Nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo di lavoro decisivo per le sorti della Panarotta ed un progetto di insieme capace di attrazione estiva ed invernale che deve diventare un volano turistico/economico che può rimettere così in moto le tante attività economiche che direttamente o indirettamente sono collegate.

L’incontro ha preceduto la firma dell’accordo di programma, dei comuni di Pergine - Levico e Roncegno con la Provincia e Trentino Sviluppo, su varie problematiche. All’incontro presenziavano i sindaci di Levico Gianpiero Passamani e di Pergine Oss Emer, l’assessore levicense Werner Acler, la presidente di Levico Terme Spa Donatella Bomassar, il presidente degli albergatori Roberto Crivellaro, il vice presidente della Apt Massimo Oss, gli imprenditori Matteo Anderle, Francesco Peghini, Luca Moser.

L’ingegnere Werner Acler, assessore all’urbanistica del comune di Levico Terme, spiega: «Negli incontri precedenti era stata valutata sulla base di una swot analysis le potenzialità possibili e le negatività della località montana. In questo incontro l’ingegnere Roberto Tettamanti di Trentino Sviluppo ha illustrato un progetto preliminare di come può essere rilanciata la stazione sciistica, riqualificando le infrastrutture esistenti ma dotando la località di nuove indispensabili attrazioni. Tutti hanno condiviso il progetto che verrà a costare complessivamente circa 7 milioni di euro e le prospettive di una gestione assolutamente in mano ai privati. Senza queste premesse era obbligatorio chiudere l’attuale società. Solo così la Panarotta può vivere».

Le principali novità sono: lo spostamento dell’attuale rifugio “Chalet Panarotta” e riproposizione dello stesso con qualche maggior cubatura tecnica nelle adiacenze dell’attuale arrivo in quota della seggiovia “Malga”; smantellamento degli attuali impianti a fine vita e rimodulati in modo di diventare uno “Ski Park invernale” con un unico impianto di arroccamento agile; realizzazione di un nuovo parcheggio per arrivare ad una capacità complessiva di circa 400 posti auto; creazione di un nuovo bacino di accumulo acqua della capacità di circa 20.000 m³ e della conseguente rete di innevamento artificiale che garantirà alla stazione la neve programmata. Inoltre la zona diventerà un importante “Bike Park estivo” pensando ad una sorta di paradiso con possibilità di movimento adatto a tutte le età per gli amanti degli sport aerei, dei percorsi a cavallo o nordic walking a piedi e delle due ruote.

Nella zona c’è l’imbarazzo della scelta per le ampie pedalate in quota lungo percorsi All mountain, l'adrenalina dei tracciati Freeride, le emozioni del Big Air Bag - Dirt-Jump - Northshore, le gare di Downhill (che abbreviato dh, letteralmente dall'inglese significa “discesa”) in mountain bike speciali con differenti gradi di difficoltà e lunghezza.

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