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Lizzana ammorbata dalla puzza: «Aria irrespirabile nel quartiere»

Il racconto di una residente: martedì nel parco dietro il Rovercenter c’era un odore insopportabile. E Luca Vicentini: «Il Comune sostiene che la colpa sarebbe del fertilizzante delle siepi della Sandoz»



ROVERETO. Puzza e ancora puzza: questa volta è Lizzana a non respirare. Le segnalazioni dei cittadini sono numerose, e il problema si ripresenta a cadenze quasi regolari. Da due anni, periodicamente, l'aria a Lizzana diventa pesante, si diffonde una puzza che, segnalano diversi cittadini, è irrespirabile e rende impensabile passare un pomeriggio all'aperto al parco. Più volte il problema è stato affrontato dalla circoscrizione, che più volte ha preso posizione e ha chiesto all'amministrazione di indagare sulla causa e di intervenire. É Tiziana Iseppi a raccontare quanto accaduto negli ultimi giorni.

Martedì alle 14 ha appuntamento con un'amica al bar del Rovercenter, e sarebbe bello bere qualcosa all'esterno, ai tavolini, godendosi i primi caldi di primavera. «Non si può. Una puzza schifosa si diffonde ammorbando l'aria e la signora del bar fa l'ipotesi che sia odore di fogna». Forse non è "solo" fogna. Giovedì la situazione si ripresenta, e rovina un'altra volta la giornata. «Ore 16, sono venuti a trovarmi i nipotini, dopo scuola. Decidiamo di andare a fare quattro salti sotto casa, dietro il Rovercenter. Tra corse e grida i bimbi si lanciano sui giochi. Sono costretta a richiamarli velocemente e ad andare via di corsa. Aria irrespirabile. Il parco non è utilizzabile».

Iseppi invoca l'amministrazione, affinché faccia qualcosa, e si chiede se chi gestisce le fabbriche ce l'abbia, una coscienza. «O si lavora per il bene comune, o si torna alla legge del più forte», conclude amara. Non è la sola alle prese con la puzza. Luca Vicentini, residente a Lizzana, da due anni dice di sopportare i cattivi odori. Ha sollecitato la polizia locale, l'assessorato all'ambiente e il servizio ambiente del Comune. L'ultimo carteggio è con il dirigente Roverato, in cui per la prima volta si fa il nome della Sandoz. E si dice che la causa della puzza sarebbe il fertilizzante che utilizzerebbe per la siepe ornamentale attorno allo stabilimento.

«Se la cosa non avesse dell'incredibile (ad occhio lo stabilimento non è immerso nel verde e da elementari conoscenze di botanica non risulta noto un fertilizzante da spargere con tale frequenza) - commenta Vicentini - la comunicazione di Roverato potrebbe addirittura risultare rassicurante». La soluzione, se il problema fosse questo, sarebbe a portata di mano: chiedere a Sandoz di cambiare fertilizzante, dice Vicentini. Nella risposta, Roverato ricorda come le prime segnalazioni di puzza a Lizzana risalgano al 2013, e che la ricerca sulle cause e sul tipo di puzza siano complesse, soprattutto è difficile individuare in modo univoco la fonte. Sulla Sandoz Roverato dice che la ditta ha posizionato dei presidi sul depuratore, e che i vertici dell'azienda darebbero la colpa della puzza, appunto, al fertilizzante (un fango essiccato) per le siepi. Per Vicentini, cosa sconcertante. E intanto, la puzza continua.













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