La nuova tassa sulla casa ossessiona i roveretani

Sei impiegati fanno consulenza a tempo pieno ma restano troppe incertezze A giorni sul sito del Comune il calcolatore per preparare il modulo F24 in casa


di Luca Marsilli


ROVERETO. Se le bestemmie avessero un peso, la sala di attesa al primo piano, davanti agli uffici Imu, andrebbe puntellata. E’ lì che ogni giorno da ormai un paio di settimane si radunano decine di roveretani in pieno panico da nuova tassa sulle proprietà immobiliari. Attese lunghe, per chi non ha prenotato un appuntamento. E dopo qualche sbuffo, buttato lì tanto per rompere il ghiaccio, la innata solidarietà degli oppressi innesca rapidamente un coro verdiano irripetibile. Il cui senso, epurato di santi e ascendenti fino al terzo grado di ogni divinità conosciuta, è che già pagare è scocciante, ma fare fatica per farlo è insopportabile. Ci sono sei impiegati dell’ufficio tributi che si occupano di Imu. E in questo periodo stanno tutti facendo consulenza a tempo pieno. Cinque mattine e, il mercoledì, a tempo pieno fino alle 18. Con una cortesia inappuntabile affrontano i mille rivoli personalizzati della proprietà nel nostro comune. Prime case, seconde, undicesime. Pertinenze. Comproprietà. E la selva delle deduzioni. Riuscendo solo in parte a placare l’ansia degli aspiranti pagatori, perchè ad oggi ci sono risposte che nemmeno loro sanno dare. I codici identificativi del comune, per esempio, sono arrivati solo martedì. Senza quelli il modello F24, già famigerato anche se solo una stretta minoranza ha avuto grazia di vederlo, non si può compilare. Poi c’è la questione delle rate, che si moltiplicano ad ogni colpo di coda parlamentare. Ora sono tre, tutte facoltative: si può pagare in una, due o tre volte. Ma questa proliferazione non era prevista e ad oggi non si sa come indicare che rateizzazione si sia scelta. Infine ci sono le incertezze sulle direttive centrali nella partita complicata tra Comune e Stato, che in Trentino ha visto intromettersi la Provincia, ad oggi non si sa ancora se a ragione (riconosciuta da Monti) o a torto. In altre parole, i pur preparatissimi impiegati ad alcune domande non sono in grado di rispondere. E riparte la litania.

«Stiamo facendo tutto quello che è umanamente possibile per semplificare la vita ai cittadini - dice Marisa Prezzi, responsabile del servizio tributi - ma se posso dare qualche consiglio, il primo è mantenere la calma. E’ ancora presto e non ci sono ancora tutte le certezze necessarie per muoversi con ragionevole certezza di non sprecare tempo. A giorni sul sito del Comune comparirà il calcolatore per l’Imu. Partendo dai propri dati e se si conosce la rendita catastale degli immobili che si possiedono, sarà abbastanza semplice farsi il calcolo da soli. Stampando poi il modello F24 bello e pronto. Se si hanno dei dubbi, abbiamo attivato un risponditore automatico (al numero 0464/45308) in grado di riassumere tutte le principali informazioni. Stiamo predispondendo una guida. Se non basta nemmeno questo, siamo qua. Solo, ad evitare code infinite e tensioni inutili, fissate un appuntamento. Tempo ce n’è.»

Anche se in realtà il fatto che manchino due mesi alla scadenza, non significa per forza che possano bastare. A Rovereto ci sono 22 mila famiglie proprietarie di immobili, per un totale di circa 80.000 proprietà catastali distinte. Se tutte dovessero avere bisogno di una consulenza, con sei persone non si comincia nemmeno. E il numero degli addetti non è incrementabile distaccando altro personale, semplicemente perchè chi non si occupa di immobili e tributi non sa dove mettere le mani. Questi sono e questi resteranno.

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