IL PERSONAGGIO

L'ex portiere Tacconi si cimenta in cucina: "Ma io sono un cuoco vero"

La prova a Canazei dove l'ex campione della Juve ha presentato il suo ultimo libro: ecco chi c'era e come è andata

di Elisa Salvi

CANAZEI. In ottima forma, forse proprio grazie alle sue ricette. Stefano Tacconi è tornato in questi giorni in Val di Fassa, dopo quindici anni (quando aveva trascorso un capodanno in baita a Canazei), nelle vesti di cuoco e scrittore. Tacconi (classe 1957), formidabile (ex) portiere della Juventus, il 7 dicembre sera alla Kaiserstube di Canazei ha presentato, introdotto dalla giornalista sportiva d’origine trentina Claudia Peroni, il suo libro “Sapori d’infanzia - ricette della mia Umbria”, 120 piatti dedicati a mamma e nonna con prefazione di Gianfranco Vissani. Ad assistere all’evento, oltre a tanti tifosi valligiani e turisti, Andrea Weiss direttore dell’Apt di Fassa, Monica Nicolodi (dell’Union Hotels organizzatore della serata) e diversi volti noti di sport e spettacolo - giunti a Canazei il 6 dicembre per l’apertura, con dj d’eccezione Francesco Facchinetti, dell’Hexen Klub - tra cui l’attrice Andrea Lehostkà, il campione di karate Stefano Maniscalco, il modello Guillame Goufan e la presentatrice Elisa Scheffler.

Canazei, l'ex portiere Tacconi si cimenta ai fornelli

La prova in cucina alla Kaiserstube di Canazei per Stefano Tacconi. Ecco le immagini della serata a cui hano partecipato altri vip giunti in valle di Fassa per l'Immacolata. E c'era pure Francesco Facchinetti

Tacconi con il suo ricettario - il cui ricavato va in parte al “Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli” - sembra seguire il trend della cucina che spopola in tivù e in libreria: «Di questi tempi - ci spiega Tacconi - molti si improvvisano cuochi, ma io ho un marcia in più: lo sono davvero. Ho studiato all’istituto alberghiero di Spoleto che, allora, durava tre anni e comprendeva tanti stage in hotel e ristoranti». In quegli anni, Tacconi metteva in luce anche il suo talento calcistico, con cui ha costruito una prestigiosa carriera, tralasciando la cucina, per cui l’amore però non è mai svanito. «Ho fatto pure di necessità virtù. Mia moglie -la bella Laura Speranza di Rovereto, da cui ha avuto quattro figli, con lui a Canazei - non se la cava bene ai fornelli, quindi a casa cucino io».

E Tacconi domenica ha voluto dar prova delle sue abilità di cuoco a una quarantina di ospiti invitati a cena. Così è entrato nelle cucine della Kaiserstube per preparare un risotto al tartufo bianco di Norcia e Trento doc. «Sono arrivato a Canazei con l’auto piena di tartufi neri e bianchi, non vi dico che profumo!» ci ha confidato prima di indossare la casacca da chef e cucinare, sotto i nostri occhi, il riso che ha poi riscosso gli applausi dei commensali.

E i panni di cuoco sembrano offrire a Tacconi pure nuovi spazi nel piccolo schermo. A breve l’ex portiere dovrebbe essere in onda - nella versione tivù di una nota testata sportiva - con un programma di alimentazione e calcio. Tacconi, oltre a cucinare, pare curioserà nei ritiri delle squadre per controllare la dieta dei calciatori e, se sarà il caso, dare qualche consiglio. «Certo è tutto cambiato rispetto a quando io ho iniziato a giocare. All’epoca si mangiava di tutto. Ricordo ancora delle gran paste al ragù», che – comunque - hanno contribuito ai suoi successi.