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In tremila sul Brenta per Noemi

Chiusura alla grande per i Suoni delle Dolomiti con l'atteso live di una delle voci più interessanti del panorama canoro italiano



In tremila sul Brenta per Noemi

Chiusura alla grande per i Suoni delle Dolomiti con l'atteso live di una delle voci più interessanti del panorama canoro italiano - L'ARTICOLO

TRENTO. I Suoni delle Dolomiti hanno salutato quest'oggi il Brenta con un concerto davvero insolito e pieno di energia. Interprete la cantante Noemi, con la sua band, che ha proposto una serie di brani tratti dal suo ultimo album "Made in London", oltre a una serie di successi che l'hanno fatta amare a molti italiani. E non si fatica a crederlo perché ad ascoltarla sono saliti in tanti, oltre tremila, che non solo hanno applaudito calorosamente incitando la propria beniamina praticamente senza interruzioni dell'inizio alla fine, ma hanno anche cantato le sue canzoni e si sono prestati ai giochi, ai botta e risposta ogni volta che lei l'ha richiesto.

Cori, applausi, ritmi cadenzati: il tutto in un crescendo che ha visto il pubblico al completo in piedi nel bis finale di "Vuoto a perdere". Lei, Noemi, non si è certo risparmiata portando tra le cime del Brenta quella sua voce soul e blues e quei ritmi che non hanno lasciato nessuno indifferente. «Sono felicissima di essere qui - ha esordito al microfono - perché è raro esibirsi in situazioni del genere».

Per omaggiare la montagna e la natura si è subito gettata ne "Il cielo toccherò", muovendosi a piedi nudi sull'erba verde di Camp Centener. Con "Acciaio" hanno fatto capolino le sonorità in cui la cantante romana si muove con grande famigliarità, quel mondo tra blues, soul, rhytm and blues, che rende la sua musica piena di rimandi e di sapori internazionali. Decisamente rock, "Don't et me wrong" l'ha vista anche superare il limite del palcoscenico per cantare e camminare tra il pubblico. «Volevo vedere come si vede da lì», ha scherzato per poi lanciarsi in "Passenger". Malinconica è poi arrivata "Se tu fossi qui", dedicata a quel tema eterno e inesauribile che è l'amore, così come altrettanto ricco di ispirazione è il rapporto con il tempo e la vita che scorre che ha segnato in più tratti "Un uomo un albero". "Tra vento e aria" è sembrata quasi una ballata, mentre "Per tutta la vita" l'ha vista seduta alle tastiere per regalare una intro ipnotica e avvolgente dai forti sapori dei migliori Massive Attack.

Nella canzone della "fragilità", "Briciole", è stato il pubblico a sostenerla rispondendo in coro alle sue strofe mentre "Tutto l'oro del mondo", "Amore si odia", "Sono solo parole" hanno completato questo viaggio nell'interiorità lasciando il passo a un crescendo di ritmi ed energia con la hit "Bagnati dal sole" e "Sempre in viaggio". «È stato un pomeriggio bellissimo e atipico», ha spiegato Noemi. «La musica è qualcosa di naturale e quindi anche se all'inizio ti senti un po' nudo in situazioni come questa, senza le strutture dei grandi concerti, poi in realtà capisci che la musica arriva comunque e funziona. E il pubblico oggi è stato bravissimo».

Poi un bagno di folla con ragazzi, ragazze, bambini e adulti a salutare Noemi e a chiedere autografi.













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